Fotoreporter italiano ucciso a Gaza

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Fotoreporter italiano ucciso a Gaza

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Si chiama Simone Camilli il producer e video reporter rimasto ucciso da un esplosione a Gaza mentre filmava un missile israeliano durante un tentativo di disinnesco. Trentacinque anni, Camilli era un giornalista con notevole esperienza sul campo, visto che era stato più volte sia in Palestina che in Israele. L’uomo aveva una compagna olandese ed una bimba di tre anni.

Simone era figlio del sindaco di Pitigliano (un paese in provincia di Grosseto) anche lui giornalista professionista. La notizia della tragica morte è arrivata mentre il padre si trovava a Roma in ferie con la moglie. E dice del figlio: “Sono fiero di Simone: aveva questo lavoro nel sangue, ma è difficile parlare quando muore in questo modo un ragazzo di 35 anni”.

Scegliere di fare il reporter di guerra non è certo da tutti, non è un mestiere facile. Nella vita professionale di Simone Camilli il Medioriente occupa un grande spazio, ma come tutti i bravi giornalisti che fanno con passione ed entusiasmo il proprio lavoro, Simone è stato presente in tanti altri avvenimenti importanti, come ad esempio il tragico naufragio della Costa Concordia avvenuto nel 2012.

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