Frutta secca: calorie e colesterolo

Salute

Frutta secca: calorie e colesterolo

La frutta secca è un alimento salutare che andrebbe consumata più spesso, tra un pasto e l’altro, come spuntino: tanti i suoi benefici e proprietà.

Durante le festività di Natale e Capodanno è diffusa l’abitudine di consumare ai pasti la frutta secca. Tale usanza deriva forse dal fatto che, qualche tempo fa, la frutta secca era considerata un alimento di lusso e che si trovava raramente in commercio. Oggi invece tutti i nutrizionisti sono concordi nel ritenere che la frutta secca fa bene e, per questo, andrebbe consumata più spesso. In particolare, il momento ideale per mangiarla è tra un pasto e l’altro, a mò di spuntino, in modo da utilizzarla come fonte di energia.

La presenza di vitamine, sali minerali e grassi nella frutta secca aiuta a prevenire il colesterolo. Quando si parla di frutta secca in realtà bisognerebbe fare la distinzione tra quella a guscio (mandorle, noci, pinoli, pistacchi, arachidi) e quella disidratata (albicocche, prugne, fichi, datteri, uva passa). Sia l’una che l’altra tipologia è ricca di fibre.

La frazione proteica si aggira intorno al 12-13% per ogni 100 grammi di alimento.

Tra la frutta secca a guscio le castagne sono le meno caloriche. La frutta secca polposa (e disidratata) è sicuramente ricca di zuccheri, ma povera di grassi: è una fonte importante di sali minerali come magnesio e potassio. A colazione e merenda la frutta secca fornisce energia soprattutto per gli sportivi e gli studenti.

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