Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: nasce Indipendent Woman, l’app per aiutare le vittime della violenza

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Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: nasce Indipendent Woman, l’app per aiutare le vittime della violenza

Giornata mondiale contro la violenza sulle donne: nasce Indipendent Woman, l'app per aiutare le vittime della violenza

Indipendent Woman: la tecnologia che aiuta le donne vittime di violenza.

“Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che avete tarpato, per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una donna”. William Shakespeare

Dalla mente di un gruppo di geniali sviluppatori italiani nasce Indipendent Woman, un App per aiutare le donne a difendersi. Oggi, il 25 novembre, si celebra in tutto il mondo la giornata contro la violenza sulle donne. Gionata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con risoluzione in data 17 dicembre 1999, con la dicitura ufficiale: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Questa giornata assume una connotazione particolarmente significativa anche nel nostro Paese.

Paese in cui ormai si parla da anni di Femminicidio. Infatti, il caso di Sara Di Pietrantonio, la ragazza strangolata e bruciata a Roma dall’ex fidanzato, è solo uno degli ultimi di una lunga serie di brutalissime violenze contro le donne. Secondo il web Non una di meno, in Italia è una donna uccisa ogni tre giorni. E, nella maggioranza dei casi, per opera di un familiare (in genere il marito) o di un conoscente della vittima (in genere un uomo respinto).

Il ruolo della tecnologia:

Nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne dobbiamo poi ricordare come, secondo i dati Istat, il 35% delle donne nel mondo è stata vittima di una violenza. In questo scenario davvero raccapricciante, la tecnologia può comunque giocare un ruolo molto importante. Proprio sotto forma di una quelle applicazioni che tanto usiamo sui nostri smartphone e tablet. Gli sviluppatori di SITI s.r.l. di Monza hanno infatti creato una app che può dare un valido contributo per mitigare la violenza sulle donne.

Il suo nome, come detto nell’incipit, è Indipendent Woman.

Ma come funziona Indipendent Woman? Attraverso questa app potrete impostare una finta chiamata alla quale potrete o rispondere o se preferite rifiutare. Così da scoraggiare un presunto malintenzionato. Se poi, prese dal panico, non riuscite a farlo, Indipendent Woman invierà ai vostri contatti un avviso di allarme indicando la vostra posizione Gps. Inoltre, registrerà tutto quanto sta accadendo attorno a voi. Importante è l’utilizzo della funzione pericolo immediato, che, una volta attivata, oscurerà lo schermo e registrerà audio e video sul vostro smartphone. Volete averla sempre attivaquando uscite di casa o da lavoro? No è un problema. Indipendent Woman ha pensato anche a questo. Infatti potete impostare una funzione sveglia che vi ricorderà, ogni volta e ad una determinata ora, di impostare la sua funzionalità di controllo.

Significativo l’intervento di Luciana Littizzetto: “Scambiamo tutto per amore, mentre l’amore con la violenza e le botte non c’entra un tubo.

L’amore, con gli schiaffi e i pugni, c’entra come la libertà con la prigione. Un uomo che ci mena non ci ama. Mettiamocelo in testa. Salviamolo sull’hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama MALE. Non è questo l’amore. Invece noi ci illudiamo di poter cambiare le cose, di poter correggere gli uomini maneschi, di riuscire a farli crescere anche quando gli si è bloccato lo sviluppo, e scalciano e urlano come bambini capricciosi. Solo che sono bambini alti uno e ottanta, con le spalle da gorilla e le mani che sembrano vanghe. Non illudiamoci mai, mai e poi mai, di poterli cambiare, o che possano cambiare per amore nostro. Anche se piangono come vitelli e dicono che non lo faranno più. Non caschiamoci e chiediamo aiuto il prima possibile. E se una figlia ha un fidanzato così, prendiamola, impacchettiamola e riportiamola a casa.”
Indipendent Woman è davvero una valida soluzione affinché non ci sia più bisogno di una giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Insomma, Indipendent Woman trova la sua efficacia proprio nella sua azione passiva. In quanto, anche non rispondendo, si potranno avviare i soccorsi. Ma anche l’azione di allarme e la registrazione audio-video sarà automaticamente lanciata. I vostri contatti saranno così avvisati mediante sms o email, contatti che riceveranno la vostra geolocalizzazione per potervi soccorrere. Del resto, in una situazione di panico o di sottrazionedello smartphone da parte del vostro aguzzino, non riuscireste ad utilizzarlo. Questa app vi fornirà anche delle valide prove da esibire in ambito legale per il riconoscimento del seviziatore. Ricordiamo infine che viene anche fornita in più lingue, ben 9. Oltre ovviamente all’italiano, anche in Cinese Mandarino, in Hindi, in Inglese, in Tedesco, in Francese, in Russo, in Portoghese e in Spagnolo. Proprio perché il fenomeno è ahimè internazionale. Non a caso è stata istituita Giornata mondiale contro violenza sulle donne il 25 novembre.

“La violenza fa parte di questo mondo e io sono attratto dall’irrompere della violenza nella vita reale.

Non riguarda tizi che ne calano altri dall’alto di elicotteri su treni a tutta velocità o terroristi che fanno un dirottamento o roba simile. La violenza della vita reale è così: ti trovi in un ristorante, un uomo e sua moglie stanno litigando e all’improvviso l’uomo si infuria con lei, prende una forchetta e gliela pianta in faccia. È proprio folle e fumettistico, ma comunque succede: ecco come la vera violenza irrompe irrefrenabile e lacerante all’orizzonte della tua vita quotidiana. Sono interessato all’atto, all’esplosione e alla sua conseguenza”. Quentin tarantino.

In questi giorni iniziative, cortei, slut walk, riunioni, diffusione virale di parole e immagini hanno portato a una valutazione complessiva di quel che potrebbe essere la lotta contro la violenza di genere a partire dalla riflessione su problemi reali e non su quella fuffa che serve ai partiti e ai governi per fare pinkwashing grazie all’uso del termine “femminicidio” è ormai diventato un brand.

Ho giurato di non stare mai in silenzio, in qualunque luogo e in qualunque situazione in cui degli esseri umani siano costretti a subire sofferenze e umiliazioni. Dobbiamo sempre schierarci. La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.
(Èlie Wiesel)

 

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Chiara Cichero 1241 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.