La tradizione nuziale giapponese del “sake”

Matrimonio

La tradizione nuziale giapponese del “sake”


Il “sake”, la bevanda alcolica giapponese a base di riso, ha un ruolo in diverse tradizioni giapponesi. Il matrimonio giapponese tradizionale non fa eccezione. Benché i matrimoni moderni non sempre aderiscono alle pratiche tradizionali, molti includono le usanze legate al “sake”. Le due tradizioni nuziali che riguardano questa bevanda sono il “Yui-no” e il “San-San-Kudo”.

Yui-no

Il “Yui-no” è un rituale di fidanzamento, particolarmente popolare tra coloro che si sono incontrati attraverso un “omiai”. L’ “omiai” è una sorta di matrimonio combinato tra adulti – con entrambi i partner liberi di scegliere di non proseguire la relazione. Le coppie che si incontrano in modo più convenzionale, oggigiorno, possono comunque scegliere di introdurre un “Yui-no” nel proprio matrimonio. Durante l'”Yui-no”, i genitori della sposa e dello sposo si incontrano e si scambiano dei regali. Un regalo è una botte di “sake”, fatta con legno di salice piangente. Regalare la botte equivale a esprimere il desiderio di un’unione serena e obbediente.

Significato del San-San-Kudo

Il “San-San-Kudo” è la cerimonia del “sake” che avviene durante il matrimonio celebrato secondo la tradizionale cerimonia Shinto.

Nei matrimoni moderni, in stile occidentale, il “San-San-Kudo” può aver luogo durante il ricevimento, anziché durante la cerimonia. La definizione di “San-San-Kudo” significa ” Tre per tre fa nove”. La ragione della cerimonia è quella di rendere formale l’unione delle due famiglie. Tradizionalmente, bere insieme il “sake” rappresenta la formazione di un forte legame.

Il servizio da San-San-Kudo

Il servizio da “San-San-Kudo”, usato per servire il “sake” è unico. Consiste in un contenitore per servire la bevanda e tre coppe, ognuno leggermente più grande dell’altra. Prima e dopo la cerimonia, le coppe rimangono una dentro l’altra, in ordine ascendente, dalla più grande alla più piccola.

Il rituale del San-San-Kudo

Durante il rituale, lo sposo beve tre sorsi di “sake” dalla coppa in cima. La sposa fa lo stesso, seguita dal padre dello sposo, dalla madre, dal padre della sposa e dalla madre.

Nelle cerimonie tradizionali, colui che ha organizzato l’incontro tra gli sposi, beve tre sorsi dopo i genitori, ma alcune coppie omettono la figura dell’intermediario, se si sono incontrati casualmente. Tuttavia, anche se la coppia non si è conosciuta attraverso un “omiai”, ci può essere comunque qualcuno, come per esempio un amico in comune, che li ha presentati. Lo sposo, la sposa, i loro genitori e l’intermediario ripetono questo processo con la coppa centrale e poi con quella sul fondo, bevendo sempre tre sorsi ogni volta.

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