L’appello dei No Tav coinvolge 1000 docenti universitari

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L’appello dei No Tav coinvolge 1000 docenti universitari

Non c’è pace in Val di Susa. Il movimento No Tav continua ad opporsi con veemenza alla volontà di Italia e Francia di completare i lavori sull’Alta Velocità che uniranno il Piemonte con la linea commerciale di Lione. L’ultima iniziativa, che porta la firma del Comitato europeo No Tav, parla di un appello firmato già da quasi un migliaio di professori universitari e 15000 cittadini da sottoporre al premier Mario Monti. In questo si invita il Presidente del Consiglio dei Ministri a riflettere sulla possibilità d’interrompere quello che viene definito “l’ennesima grande opera inutile”. In particolare si fanno notare i costi dell’opera. Un solo centimetro di Tav, si fa notare, raggiunge i 23.500 euro, la stessa quantità di denaro necessario a costituire la borse di studio di un ricercatore universitario. Winfried Wolf, di professione economista dei trasporti, al riguardo ha commentato: “Questa cifra è essa stessa lo specchio dei gravi problemi dell’Italia, che ad investimenti nel lavoro e nell’istruzione, l’economia reale, preferisce creare ulteriore debito”.

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