Libia, chiesti 4 milioni per italiani rapiti

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Libia, chiesti 4 milioni per italiani rapiti

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Chiesti 4 milioni di riscatto per i due italiani rapiti in Libia lo scorso 19 settembre da un gruppo armato. Nessuna conferma dalle autorità italiane.

La notizia che arriva dal sito mediorientale Middleasteye riporta la richiesta di un riscatto di 4 milioni di euro e la liberazione di due prigionieri detenuti in Algeria. I cittadini italiani rapiti, Bruno Cacace (56 anni di Cuneo) e Danilo Calonego ( 66 anni di Belluno), lavorano presso l’azienda piemontese Con.I.Cos che si occupa di lavori di manutenzione nell’aeroporto della città libica.

I due sarebbero stati rapiti nella mattinata del 19 settembre a Ghat e ora in mano a un gruppo armato composto da libici e algerini in relazione con Al-Qaeda. Secondo alcune fonti l’uomo alla guida del furgone, su cui sarebbero stati caricati i due uomini insieme ad un cittadino canadese, sarebbe di origine algerina e si chiamerebbe Abdellah Belakahal.

Sempre secondo alcune fonti gli uomini avrebbero minacciato di consegnare i prigionieri direttamente ad Al-Qaeda o a una cellula dell’Isis se non verranno rispettate le richieste. Inoltre uno degli uomini di cui è stata chiesta la liberazione sarebbe il fratello del rapitore Abdellah Belakahal, arrestato per traffico d’armi.

La procura di Roma sta già indagando sul rapimento, la pista da seguire è quella di sequestro di persona per finalità di terrorismo, come per casi analoghi. La notizia diffusa dal sito mediorientale non è però stata confermata dalle autorità italiane.

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