Matteo Salvini si scaglia contro il premio Oscar "migrante" Alessandro Bertolazzi

Matteo Salvini si scaglia contro il premio Oscar “migrante” Alessandro Bertolazzi

Cinema

Matteo Salvini si scaglia contro il premio Oscar “migrante” Alessandro Bertolazzi

Matteo Salvini si scaglia contro il premio Oscar "migrante" Alessandro Bertolazzi
Matteo Salvini si scaglia contro il premio Oscar "migrante" Alessandro Bertolazzi

Non ha peli sulla lingua, Matteo Salvini, che critica pesantemente il discorso agli Oscar 2017 di Alessandro Bertolazzi, vincitore per il Miglior trucco.

Secondo Matteo Salvini, il premio Oscar Alessandro Bertolazzi sarebbe colpevole di aver dedicato la statuetta per il Miglior trucco in “Suicide Squad” a tutti gli immigrati. Il leader della Lega attacca su Facebook. Queste le sue parole: “E ti pareva… Ipocrisia al potere! I 9 milioni di italiani a rischio povertà ringraziano. A Hollywood e in Italia è facile fare i buonisti con il portafoglio pieno”.

Nel momento in cui Bertolazzi ha ritirato l’Oscar, ha voluto spendere qualche parola in merito alla drammatica situazione dei migranti. “Sono un immigrato – ha dichiarato – Vengo dall’Italia e lavoro in giro per il mondo. Questo premio lo dedico a tutti gli immigrati. Grazie. Ho bisogno di parlare, perchè ho aspettato per 50 anni. Anzi, forse anche di più”. Infine, ha reso omaggio alla moglie Giovanna, che lo sostiene da tutta la vita.

Alessandro Bertolazzi nasce a Vercelli.

Nonostante questa sia la sua prima candidatura, lavora con i grandi del cinema ormai da moltissimi anni. Ha iniziato con il teatro ma la sua carriera è decollata, nel 2000, con il film “Malena“, di Giuseppe Tornatore e con Monica Bellucci. Oggi lavora nella prestigiosa agenzia Milton di Londra. Ha truccato star del calibro di Javier Bardem, nel cattivo di “Skyfall”, e Naomi Watts, nella mamma distrutta dallo tsunami in “The Impossible”. Bertolazzi è stato recentemente premiato anche al Guild Awards e all’International Film Festival di Santa Barbara. “Chi mi ha premiato – ha affermato durante un’intervista a La Stampa – ha riconosciuto il mio lavoro e ha apprezzato le mie conoscenze e la mia competenza. Margot Robbie, protagonista in ‘Suicide Squad’, è di una bellezza travogente: più la truccavo male e più la sua bellezza aumentava: un incubo”.

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