Ndrangheta, arrestato il latitante Gioacchino Bonarrigo

Ndrangheta, arrestato il latitante Gioacchino Bonarrigo

Cronaca

Ndrangheta, arrestato il latitante Gioacchino Bonarrigo

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La polizia olandese, in collaborazione con i carabinieri, arresta un esponente della ndrangheta calabrese. E' successo ad Amsterdam.

Un altro latitante, esponente di un clan di ndrangheta, è stato assicurato alla giustizia. Un esponente del clan Bellocco, è stato arrestato ad Amsterdam. Il clan operava nel reggino, ma aveva ramificazione anche all’ estero, oltre che in Italia. L’ attività prevalente era il traffico internazionale di droga.

La ndrangheta calabrese perde uno dei suoi esponenti

Gioacchino Bonarrigo, questo il nome dell’arrestato, 33 anni, di Cinquefrondi (RC) era latitante dal 2011. Era agli arresti domiciliari, ma riuscì ad evadere facendo perdere le sue tracce. Fino al suo arresto da parte della polizia olandese in collaborazione con i carabinieri.

L’ arresto sarebbe avvenuto lo scorso 7 settembre, ma solo oggi la notizia è stata resa nota. Sulla testa dell’arrestato pendeva un mandato di cattura europeo emesso lo scorso aprile. A suo carico, inoltre, era stato emesso un mandato di arresto dalla Procura di Palmi. Quest’ ultimo provvedimento era legato ad una condanna per reati in materia di armi e ricettazione.

L’ attività investigativa della polizia olandese

La collaborazione instaurata tra le nostre forze dell’ordine e la polizia olandese, ha dato presto i suoi frutti.

Le informazioni raccolte dimostrano come Bonarrigo fosse solito spostarsi in tutta Europa sotto false generalità. Ma la sua meta preferita è stata sempre l’Olanda, da dove gestiva gli interessi del clan di appartenenza. Fino a quando, nella centralissima piazza Waterlooplein è stata messa la parola fine alla sua latitanza.

I militari italiani sono stati presenti in ogni fase dell’operazione. La loro presenza ha garantito il buon esito dell’individuazione e del riconoscimento del pregiudicato.

Quest’ ultimo arresto si aggiunge a quelli già effettuati nei mesi scorsi. Anche se ancora tanti latitanti sono liberi, a piccoli passi, forse si arriva a ripulire il paese. In libertà ci sono ancora esponenti malavitosi famosissimi. A partire dal latitante per eccellenza Matteo Messina Denaro.

Altri latitanti eccellenti sono ancora liberi

La speranza degli italiani è che presto anche questi personaggi siano assicurati alle maglie della giustizia. Ma sicuramente la ndrangheta sarà pronta a sostituire ogni arrestato con una nuova leva.

La ndrangheta e le altre compagini mafiose, trovano terreno fertile nelle zone degradate.

E il degrado è presente laddove lo stato latita. Laddove manca il lavoro, laddove la gente si sente abbandonata, tradita. Il degrado nasce dalla mancanza di lavoro, di rispetto, di dignità, dalla presenza di imposizioni assurde. È lì che lo stato dovrebbe essere più presente, per prevenire contaminazioni da parte di persone malate di criminalità. Perché queste persone illudono i deboli con promesse di facili guadagni.

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