Panchina d’oro 2016: Sarri supera Allegri

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Panchina d’oro 2016: Sarri supera Allegri

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, si è aggiudicato da parte di una giuria di colleghi il Premio di categoria Panchina d’oro 2015/ 2016 in Serie A come miglior allenatore della scorsa stagione calcistica con 25 voti su 61. Lo seguono Massimiliano Allegri, mister della Juventus, ed Eusebio Di Francesco, del Sassuolo (7 voti). E’ la prima volta che Sarri si aggiudica l’ambito premio, dopo quattro anni di vittorie per gli allenatori bianconeri, prima con Antonio Conte per tre volte e con Allegri una l’anno passato. Ci sono solo tre punti di distacco tra il mister del Napoli e quello della Vecchia Signora (25 voti contro 22). L’allenatore partenopeo ammette che la Juve è più forte della sua squadra e che “più che i premi contano punti e risultati”, “ma per una volta arrivare davanti a Massimiliano mi dà gusto – dice -. Solitamente ritirare i premi non mi dà una particolare soddisfazione perché a volte penso si tratta anche di tempo sottratto al mio lavoro in campo – prosegue Sarri – ma per questo riconoscimento è diverso, mi emoziona”.

Sarri non si aspettava nemmeno di vincere, dalle mani del presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), Carlo Tavecchia, lo stesso premio tributato in passato a Claudio Ranieri, il quale ha ottenuto a Coverciano (Firenze) la Panchina d’oro speciale, dopo il frustrante e contestato esonero in tronco un mese fa, con il rischio di retrocessione, dalla carica di allenatore del britannico Leichester Football Club, a cui soltanto lo scorso anno era riuscito a far vincere la Premier League come Campione d’Inghilterra, venendo osannato da tutti e ribattezzato “The King” per aver compiuto un’ impresa che sembrava impossibile, una sorta di miracolo.

Sarri dunque, piacevolmente sorpreso di aver ricevuto la Panchina d’oro 2016, ha ricordato che solo cinque anni fa, militava in serie C – e magari si limitava unicamente a sognare il successo ora raggiunto –. “Devo ringraziare due società, Empoli e Napoli, ed ancora Marcello Carli e Cristiano Giuntoli” – attuali direttori delle due squadre –, ha dichiarato il mister, poichè “senza loro probabilmente non sarei l’allenatore che sono adesso”. Prima di diventarlo, si è aggiudicato la Panchina d’argento 2013/2014 per aver portato l’Empoli in serie A, poi, passato al Napoli, ha fatto vincere agli azzurri il titolo di Campioni d’Inverno dello scorso anno con 41 punti in 19 partite – non succedeva dalla stagione 1989/1990, quando la squadra vinse il suo secondo scudetto – e ha concluso la sua prima stagione da allenatore della squadra della sua città natale al secondo posto come Campione d’Italia proprio dietro la Juventus di Allegri.

Cifre record per lui: 82 punti, 25 vittorie in campionato e 106 gol stagionali in tutte le competizioni. Ne ha fatta di strada quel giovane – oggi 58enne – che ha cominciato allenando squadre di serie D come quella di Stia – frazione del comune di Pratovecchio Stia, in provincia di Arezzo – e quella di Faella – frazione dov’è cresciuto del comune di Castelfranco Pandiscò, situato sempre in provincia di Arezzo -, portando i due team in “Promozione” e in “Eccellenza”. Nel 2002/2003 Maurizio Sarri ha vinto il titolo di Campione d’Italia in serie D: la sua ascesa è iniziata così.

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