Papa Francesco: vicinanza alle vittime del terrorismo COMMENTA  

Papa Francesco: vicinanza alle vittime del terrorismo COMMENTA  

“Il Signore Gesù” “stimoli in questa festa di Pasqua la nostra vicinanza alle vittime del terrorismo”. Il pensiero di Papa Francesco, nelle parole della benedizione pasquale Urbi et Orbi, è andato dritto a Bruxelles, ma anche a “Turchia, Nigeria, Ciad, Camerun e Costa d’Avorio”.
Il Pontefice ha definito il terrorismo una “forma cieca ed efferata di violenza che non cessa di spargere sangue innocente in diverse parti del mondo”.
Nel discorso, ha poi citato la “schiera sempre più numerosa di migranti e di rifugiati, fra cui molti bambini, in fuga dalla guerra, dalla fame, dalla povertà e dall’ingiustixia sociale”, evidenziando come queste persone incontrino “troppo spesso la morte o comunque il rifiuto di chi potrebbe offrire loro accoglienza e aiuto”. Il Papa si è augurato il buon esito dei colloqui in corso per la “cara Siria”, “con il suo triste corteo di distruzione, morte, disprezzo del diritto umanitario e disfacimento della convivenza civile”. La conclusione è stata riservata alla Terrasanta e all’auspicio della pacifica “convivenza fra Israeliani e Palestinesi”.

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