Quali sono i grandi terremoti avvenuti in Italia in tutta la storia

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Quali sono i grandi terremoti avvenuti in Italia in tutta la storia

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Italia e terremoti. Gli eventi sismici colpiscono il nostro territorio da sempre e, purtroppo, continueranno a farlo. I dati storici dell’INGV.

Il recente evento sismico che ha colpito il Centro Italia ha dato ulteriore aggiornamento alla questione della pericolosità sismica del territorio italiano. Il problema, secondo gli esperti, è che, per quanto tempo possa trascorrere fra un terremoto e l’altro, ci sono in Italia zone in cui il rischio è da considerare sempre presente.

L’attuale normativa italiana sulle costruzioni

L’attuale normativa, il Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008 – le cosiddette “Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni” – stabilisce tutti i criteri per la realizzazione di nuovi edifici e per gli interventi su quelli esistenti. In quest’ultimo caso, però, la casistica relativa al patrimonio edilizio è talmente grande che non esistono lavori tipologici ma occorre valutare di volta in volta e in modo approfondito la situazione.

La grande novità del decreto è la mappatura completa del territorio italiano, del quale si forniscono punto per punto le caratteristiche in termini di rischio sismico.

Si scopre quindi che, per quanto ampio sia l’intervallo temporale da considerare, un terremoto di entità non trascurabile può essere atteso anche in zone in cui la memoria collettiva (e perciò, almeno in parte, anche le modalità costruttive) non conserva ricordo di eventi sismici.

I terremoti più forti registrati in Italia

Il terremoto più forte mai registrato in Italia, con una magnitudo riparametrizzata uguale a 7,4, fu quello della Val di Noto, nel 1693. Il terremoto che devastò l’Irpinia nel 1980 ebbe invece una magnitudo di poco inferiore a 7 (6,9 secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).

L’evento che in assoluto ha provocato il maggior numero di vittime è quello che colpì la zona di Messina e Reggio Calabria nel 1908: magnitudo 7,2 e circa 100 mila morti.

Se le statistiche confermano che le zone a maggiore pericolosità sono parti di Sicilia, Calabria e Italia Centrale, importanti eventi si sono verificati anche nell’Italia Settentrionale.

Basti pensare al terremoto di magnitudo 6,5 che nel 1976 colpì il Friuli provocando quasi mille vittime. Le stesse zone furono colpite da un evento sismico molto simile già nel 1348: allora le vittime furono quasi 10 mila. Ancora più indietro nel tempo, i cataloghi dell’INGV annoverano anche il terremoto che nel gennaio del 1117 investì la città di Verona (magnitudine 6,5, 30 mila morti).

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