Regole di galateo da seguire in ufficio COMMENTA  

Regole di galateo da seguire in ufficio COMMENTA  

Otto ore al giorno, cinque giorni su sette, quando va bene: in ufficio si passa decisamente più tempo che a casa, almeno da svegli, ed è con i colleghi e i superiori che si convive più a lungo. Come per ogni convivenza, anche quella con i vicini di scrivania ha le sue gatte da pelare. Con i colleghi e superiori ci sono regole di bon ton che è bene mettere in pratica per salvaguardare i rapporti.


Gli atteggiamenti da evitare: Sul luogo di lavoro valgono le regole di galateo e buona educazione che si dovrebbero seguire anche nella vita privata e sociale: per esempio spettegolare non è certo un buon atteggiamento neppure tra colleghi, così come presentarsi al lavoro con un profumo troppo intenso o, al contrario, senza una corretta igiene, può determinare aromi fastidiosi per chi lavora a fianco per molte ore.


Inviare email inutili: Anche se la posta elettronica è ormai fondamentale per lo scambio di informazioni, è importante che l’uso non sia eccessivo. L’email non deve arrivare a sostituire la comunicazione diretta, altrimenti è segno di mancanza di fiducia nell’altro, o peggio ancora, di mancanza di relazione umana.


Parlare ad alta voce al telefono: Mai dimenticarsi che in ufficio non si è soli e che è importante non disturbare gli altri. In particolare, occorre evitare di utilizzare un tono di voce alto quando si parla al telefono (tanto più se lo si fa per motivi personali), e in caso di telefono cellulare, meglio evitare suonerie troppo alte che possono distrarre eccessivamente.

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Mangiare alla scrivania: c’è chi si porta l’insalata da casa, chi ordina la pizza al telefono, chi fa un salto al supermercato. Ma la pausa pranzo alla scrivania può essere causa di diversi fastidi per i colleghi: gli odori del cibo, così come il masticamento e altri rumori fastidiosi, per non parlare del rischio che briciole e tracce di unto finiscano sui documenti di lavoro. E’ preferibile, per riattivare la concentrazione, prendersi una salutare boccata d’aria.

Ritardare alla riunioni: la riunione è uno dei più importanti momenti di confronto tra colleghi. Per questo, è vietato arrivare in ritardo: si mostra di non tenere in considerazione il tempo degli altri. Inoltre, anche se lo si fa per motivi di lavoro, è preferibile non utilizzare tablet e smartphone durante i meeting.

Tenere nel caos la scrivania: c’è chi trasforma la propria scrivania in una specie di bazar, riempiendola di foto di famiglia, soprammobili e souvenir di viaggi, e chi ammucchia i documenti di lavoro senza un criterio ed un ordine, finendo così con rimanervi quasi “seppellito”. Non è il caso di esagerare, soprattutto occorre evitare che il proprio caos finisca con il danneggiare gli altri. Meglio quindi non eccedere in personalizzazioni, soprattutto se portano via spazio ai documenti di lavoro.

Prendersi troppe pause: prima la pausa caffè, poi la capatina alla toilette e poi il break sigaretta, più volte durante la giornata. Chi si prende troppe pause finisce per non essere molto apprezzato e per mostrarsi poco collaborativo. Si può infatti impiegare il tempo, invece che per l’ennesimo caffè, per aiutare i colleghi a sbrigare le loro incombenze.

Presentarsi quando si è malati: siccome nessuno vuole rischiare di ammalarsi, è meglio evitare di presentarsi in ufficio con la febbre. Anche i datori di lavoro sono ormai consapevoli che un impiegato che si presenta malato rappresenta più un rischio che un vantaggio, perché può contagiare anche chi è sano.

 

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