Renzi Italicum: “I voti ci saranno in ogni caso, sono tranquillo”

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Renzi Italicum: “I voti ci saranno in ogni caso, sono tranquillo”

Renzi Italicum: “I voti ci saranno in ogni caso, sono tranquillo” novità

Il noto premier Matteo Renzi, intervistato da la “Repubblica” ha spiegato le sue intenzioni, affermando che per lui è possibile cambiare la riforma costituzionale e passare al Senato elettivo: “L’importante è che si abbandoni il bicameralismo paritario”. Riguardo all’Italicum, spiega: “I voti ci saranno in ogni caso. Una parte di Forza Italia non si tirerà indietro”. E sulla fiducia, afferma che quello è un argomento che tratteranno per la fine del mese di Aprile. Quanto agli scambi, ribadisce che non ve ne saranno ribelli e non si torna indietro: “La legge elettorale va approvata così come è e nessuno può bloccare le riforme. Si va avanti con un confronto nel merito ma nessuno scambio o concessione. Parlare di offerta ai ribelli è fuori dalla realtà”.

Dunque, il decreto elettorale deve essere approvato così come esce dal Senato, afferma Renzi, spiegando anche che il Pd ha votato la propria linea sul decreto elettorale alle votazioni primarie, con maggioranze all’unanimità. A questo punto, possiamo affermare che non ci sono, quindi, conseguenze per i ribelli, ma non ci saranno nemmeno provvedimenti, sottolineando: “Non lo abbiamo mai fatto. Nemmeno quando alcuni non hanno votato il Jobs Act. Certo, se poi la legge non passa allora il discorso cambia. Eppure io non vedo rischi”. Invece, Civati, deputato del Pd, durante un’intervista a “Qn” spiega che se Renzi confida sull’Italicum, loro diranno di no al provvedimento e: “Se invece di attivare una riflessione politica, loro attiveranno le procedure per espellerci, allora si sarà consumato il divorzio”.

Civati chiarisce che lui non utilizza il termine di separazione, ma usa la parola diaspora, ovvero movimento di partiti che, costretti ad abbandonare le loro sedi, migrano in altre: “Quelli che si perderanno saranno senz’altro Fassina e D’Attorre, Bersani e la Bindi, che in queste condizioni non ce la fanno più, casomai non usciranno dal Pd, ma si isoleranno all’interno del partito”. La Bindi espone il suo giudizio, affermando che alla loro sinistra si originerà un nuovo partito e che, lei è troppo vecchia per essere interessata ad altre “avventure politiche”Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd, durante un’intervista rilasciata alla Stampa spiega che se l’Italicum non dovesse passare, si porrebbe un enorme tema politico: “Questo governo è nato per fare le riforme e dentro questo impegno c’era pure la legge elettorale. Ma sono sicuro che l’Italicum sarà approvato”.

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