Renzi: pronti a modificare l’Italicum, aspettiamo le proposte degli altri

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Renzi: pronti a modificare l’Italicum, aspettiamo le proposte degli altri

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Matteo Renzi si è dichiarato pronto a modificare l’Italicum sulla base delle proposte che le opposizioni vorranno presentare.

Intervista a Radio Popolare per il presidente del Consiglio Matteo Renzi e nuova occasione per parlare della legge elettorale. Il premier ha dichiarato che il Pd è pronto ad avviare un confronto finalizzato ad apportare alcune modifiche all’Italicum, purché si parta da una proposta concreta delle opposizioni.

“Per me”, ha spiegato Renzi, “l’Italicum è un’ottima legge ma se tutti pensano di riaprire il tema, il Pd è pronto non a presentare un’altra proposta sennò fai come il carciofo, con gli altri che dicono solo no. Ma siamo disponibili veramente ad andare a vedere le carte e a confrontarci”.

Abolizione del bicameralismo perfetto, taglio dei costi della politica, riduzione del numero dei parlamentari

Renzi, nel corso dell’intervista, ha toccato tutti i principali temi della riforma costituzionale. “La Costituzione” ha chiarito Renzi, “non viene stravolta perché dei 47 articoli su cui interveniamo la maggioranza riguarda il Titolo V che ha fatto D’Alema e non i partigiani”. Sull’abolizione del bicameralismo perfetto, Renzi ha invece detto che “la gran parte dei partiti costituenti erano contrari al bicameralismo paritario che fu un compromesso perché i partiti non erano d’accordo”, mentre “il numero dei parlamentari è cresciuto”, ma “non è quello che avevano voluto i partigiani”.

Poi il tema relativo al taglio dei costi della politica.

Matteo Renzi ha difeso il progetto di riforma di fronte a coloro che ha definito parte della “generazione dei vitalizi”, “che ora fa discussioni puntigliose sui risparmi”: “di può sempre fare di meglio”, la risposta di Renzi, “ma chi vota no si trova questo modello per i prossimi vent’anni”.

Infine, il premier ha dato alcune indicazioni generali su ciò che accadrebbe con l’approvazione della riforma costituzionale. “Non c’è un potere in più per il premier” ha sottolineato Renzi, “anzi nell’articolo 83 ci sono più garanzie per il capo dello Stato e in generale più garanzie per le opposizioni e si favorisce la partecipazione popolare”.

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