Sardegna, la storia di Tratalias, il borgo fantasma che ora rinasce

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Sardegna, la storia di Tratalias, il borgo fantasma che ora rinasce

Il Rio Palmas scorreva nella zona del Sulcis, nella zona meridionale della Sardegna. Erano gli anni Cinquanta del secolo scorso. Il territorio circostante era abitato, con piccole comunità alle prese con tutte le difficoltà di una terra bellissima, ma avara. Nella zona del Basso Sulcis, però, l’acqua era troppo poco, mal distribuita, e l’agricoltura era quasi impossibile. Si decise quindi, era il 1954, di realizzare uno sbarramento sul Rio Palmas e di formare un invaso artificiale.

L’acqua di quel lago non previsto dalla conformazione originaria del territorio, però, iniziò a insinuarsi nel terreno, riaffiorando qua e là. Ad esempio, a Tratalias, un paese di 1500 anime costruito attorno alla chiesa di Santa Maria di Monserrato. L’acqua inizia ad affiorare, infiltrarsi. Consuma la cantine, muove le fondazioni degli edifici, nei muri fa comparire crepe dove ci si potrebbe infilare una mano. Ci provano, gli abitanti, a risolvere i problemi, combattendo per quasi vent’anni, ma l’acqua è troppo forte e, alla fine, a vincere è proprio lei.

Nel 1971 si arriva ad una decisione drastica: abbandonare Tratalias e ricostruirla altrove.

Oggi, Tratalias è fatta di una parte nuova, poco distante dall’antico borgo, posta su un’altura dove l’acqua non riesce da arrivare. Un’intera comunità è stata trasferita, abbandonando le proprie case e le proprie strade per trasferirsi altrove, seppure non troppo lontano. Nel frattempo, però, quella stessa comunità ha deciso che la vecchia Tratalias meritava un trattamento migliore dell’oblio, e così ha deciso di intraprendere una campagna di bonifica al termine della quale la chiesa e il borgo medievale sono stati recuperati, trasformandosi in simbolo della memoria di una popolazione e in attrattiva turistica, che non è solo arte o cultura, ma una vera e propria storia, di quelle che vale la pena di conoscere (fonte foto sardegnaabbandonata.it).

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