Il serial killer dei cani fa un’altra vittima a Sestri Ponente

Genova

Il serial killer dei cani fa un’altra vittima a Sestri Ponente

Cani

Il serial killer dei cani contina imperterrito a mettere esche per Genova e zone limitrofe. Un'altra vittima che ha visto avvelenato il cane Mimmo; "AIUTATECI" da Weiss

E’ successo di nuovo. Il serial killer dei cani ha agito ancora mietendo un’altra vittima tra i cani di Genova. Lo comunica Stefano Weiss, responsabile del gruppo facebook ‘emergenza bocconi Genova’ che scrive: “Un cagnolino di 1 anno e mezzo, Mimmo, è stato avvelenato a Sestri Ponente in zona Via S.Alberto.
Purtroppo è morto dopo giorni di agonia.

Non si sa ancora se topicida o altro veleno, ma l’avvelenamento è certo. Erano 3 mesi che non avevo notizie accertate di cani morti avvelenati a Genova e questa notizia mi ha davvero dato una mazzata… Purtroppo la battaglia sarà dura e lunga ma non dobbiamo e non possiamo mollare.
Dobbiamo unirci e insieme provare a combattere queste merde umane.
Siamo troppo pochi!! Troppo pochi ad agire e troppi che scrivono insulti e non fanno nulla
AIUTATECI! Un abbraccio ai proprietari del cucciolo”.

Serial killer dei cani

Sono mesi oramai che opera in tutto il territorio ligure spaventando i padroni dei cani e facendo mettere in atto in atto vere e proprie ronde su Genova e zone limitrofe per tentare di fermarlo.

Inutile discuterne con le forze dell’ordine perché finché non si ha una “prova certa” non si può denunciare.

Quanta gente che vorrebbe prendere questo maniaco, perché oramai di questo si tratta, una ossessione giornaliera per i cani, anzi, contro i cani. Animali domestici per eccellenza, amici a quattro zampe di tanti cittadini genovesi che trovano nel cane o nel gatto un rifugio alla solitudine.

L’ultimo avvertimento di un tentato avvelenamento risale a circa un’ora fa in cui è stato trovato dinanzi a una attività commerciale del topicida trovato in salita Pollaiuoli nel centro storico di Genova – il topicida viene spesso usato come veleno per i cani -, in questo caso specifico non è celato da polpette o carne ma visibile e per questo rimovibile.

E’ strage di cani a Genova e in Liguria dall’inizio del 2017. Fino a oggi, a quanto pare, si contano17 cani morti per avvelenamento di cui solamente 14 nel capoluogo.

La Procura aveva avviato un’inchiesta, ipotizzando che dietro a tutto questo ci sia la mano di una sola persona ma, ad oggi, non si riesce a capire bene chi possa realmente essere a compiere degli atti così ignobili.

L’Asl da quando sono iniziate le prime segnalazioni ha raccolto almeno cinquanta polpette, farcite con vati tipi di veleno, dal topicida alla stricnina, bocconi di wurstel con aghi e chiodi o spugne fritte. Lo sterminio dei cani è avvenuto in quartieri diversi della città, da Sampierdarena a Castelletto, a Chiavari e ad Averno e in zona Levante. E ora a Sestri Ponente. Nel frattempo, i proprietari si sono organizzati, con diversi gruppi Whatsapp e sui social, nati per coordinare le ronde nei giardini e lungo tutti i percorsi percorribili dai cani per segnalare e rimuovere le possibili esche.

Un senso di impotenza e di rabbia, quindi, per tutti coloro che amano gli animali perché spettatori di gesti gratuiti e crudeli.

Il serial killer dei cani molto probabilmente non si rende conto, ovviamente per limiti nell’affettività, che oltre a far morire un essere vivente fa una doppia morte.

La morte di colui o colei che ha con sé l’animale come fosse suo fratello, sorella, amico.

Allora cosa poter fare? Che appello possiamo fare nei confronti di uno o più individui che oramai si divertono a creare uno spettacolo macabro di animelle che avrebbero volentieri corso ancora nei prati e rallegrato le giornate di bimbi, donne e uomini?

A questo punto molta gente attende al varco questa persona che rischia il linciaggio poiché vile. Vile come i suoi gesti, perpetuati così serialmente ma talmente di nascosto che dovrebbe non riuscire a guardarsi più allo specchio.

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