Sui monti con Annette: il cartone anni 80 COMMENTA  

Sui monti con Annette: il cartone anni 80 COMMENTA  

Sui monti con Annette

Sui monti con Annette, trasmesso la prima volta su Italia 1, nel 1985.  “Là, sui monti con Annette” è uno dei cartoni di maggior successo in Italia.

48 gli episodi,, un cartone prodotto dalla Nippon Animation. La prima messa in onda in Giappone risale al 1983 sul canale Fuji TV mentre in Italia fu trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1985.


La serie è tratta dal romanzo Tesori tra la neve di Patricia St. Joh, romanzo  del 1950.  Come il romanzo anche l’anime approfondisce molto la psicologia dei personaggi ed in particolare quella della protagonista, l dolce Annette, una bambina che si altalena tra l’amore materno verso il fratello e i  sentimenti di odio e di rancore nei confronti dell’amico Lucien. Una  trama davvero coinvolgente che unita ad una ambientazione in splendidi posti di montagna ed a una grafica di ottimo livello,  hanno fatto del cartone animato Sui Monti con Annette un vero successo.


Cartone per la regia: di Kozo Kusuha mentre la sceneggiatura è di Kenji Yoshida. La sigla giapponese “Annette no Aoi Sora” è cantata da Keiko Han, mentre quella italiana “Là, sui monti con Annette”, scritta da Alessandra Valeri Manera è interpretata dalla nostra Cristina D’avena. Nel doppiaggio italiano la voce di Annette è di Rossella Acerbo mentre il piccolo Dany è doppiato da Rita Baldini, Lucien da Julian Olivieri Orioles.

 La trama:

Annette Barniel è una graziosa bambina di sette anni che vive con i genitori a Rossonière, un bellissimo e tranquillo paesino situato sulle montagne svizzere. Il  migliore amico di Anette è Lucien, ragazzo che vive con la madre e la sorella Marie. La vita di Annette scorre serena fino a quando, proprio mentre stava dando alla luce il fratellino Dany, la madre muore.  Annette si prende cura e protegge il piccolo fratellino, i due sono uniti da un fortissimo e profondo legame. Nonostante tutti  i buoni propositi di Annette , il padre si rende però presto conto che la figlia, di giovane anche l’età, non può farcela da sola a crescere il fratellino. Padre che quindi, scrive ad una sua vecchia zia una lettera per chiederle di andare a vivere con loro ed aiutare Dany a diventare un ometto. La zia Claude accetta e si trasferisce così nella loro casa. Molto presto, dopo un breve periodo di diffidenza e titubanza, Annette si lega all’anziana signora che diventa come una seconda madre per tutti e due i fratelli. Intanto passano cinque anni e Annette ha ormai dodici anni mentre Lucien continua ad essere il suo migliore amico.  Il loro rapporto è spesso ostacolato da piccoli litigi che si risolvono sempre in pochi giorni con riappacificazioni che rafforzano la loro amicizia.

L'articolo prosegue subito dopo


Dany ora ha ora cinque anni e un prezioso amico: Klaus, il tenero  cucciolo di ermellino che il piccolo trova proprio  il giorno di Natale nella pantofola che aveva lasciato fuori casa chiedend. Aveva chiesto  a Babbo Natale un regalo. Poi,  proprio il giorno prima del compleanno di Annette, Lucien si arrabbia con Dany perché innocentemente gli confessa che la sorella non ha intenzione di invitarlo alla sua festa per via di un litigio fra i due. Durante il litigio Klaus si getta fra le mani di Lucien e lo morde, ed il ragazzo,  per il dolore muove violentemente il braccio dando una spinta  all’ermellino che, precipita nel burrone vicino. Il piccolo Dany è disperato e cerca di riprenderlo ma non si rende conto del pericolo e cade quindi nel precipizio.

Il bambino non muore e viene trovato svenuto in fondo al dirupo dal padre che corre a soccorrerlo. L’incidente però provoca una brutta frattura alla gamba di Dany.  I medici non gli danno speranze, e quindi il piccolo dovrà camminare per tutta la vita con l’aiuto delle stampelle. Annette considera Lucien l’unico responsabile di tutte le sofferenze del fratello, e non riesce più a perdonare l’amico, amico per cui alimenta un sentimento di rancore.  La vita diventa difficile per i due ragazzi, Annette si ritrova a dover affrontare i disagi del piccolo fratellino che non può camminare e anche a  combattere con il risentimento che prova per l’amico. Mentre Lucien è divorato dai sensi di colpa e soffre tanto per la fine della loro amicizia. Troverà conforto solo grazie al vecchio Peguin, un anziano che vive in una capanna nel bosco e che il ragazzo incontra una delle tante volte in cui si rifugia fra le montagne.  Peguin aiuterà Lucien a migliorare le sue doti di scultore di legno. Il ragazzo si impegnerà nel  costruire una bellissima arca di legno da regalare a povero Dany con la speranza di farsi perdonare. Ma quando si reca a casa dei ragazzi per portare il dono,  Annette gli strappa dalle mani l’arca e la getta violentemente a terra distruggendola.

Leggi anche

About Chiara Cichero 955 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*