Tumori, niente sfortuna ma solo prevenzione: ecco come

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Tumori, niente sfortuna ma solo prevenzione: ecco come

Nuove conferme sono arrivate dalle ultime ricerche scientifiche. Il cancro è causato da singoli fattori interconnessi tra loro.

Bert Vogelstein, un auterevole scienziato, ha creato un dibattito sul suo saggio scientifico che pubblicò due anni fa per la rivista Science: nell’articolo sosteneva che le cause del cancro potevano essere sconfitte con più diagnosi precoci che prevenzioni. Il fatto scatenante è stata l’idea che ha fatto emergere sulla casualità della contrazione della malattia, dipesa dalla presenza delle cellule cancirogene ad ogni quantità di cellule staminali presenti nell’organismo. In più, secondo analisi matematica, l’incidenza, scrive, sarebbe dovuta alla frequenza di riproduzione delle cellule infette nei diversi organi.

L’articolo è stato poi chiarito, aveva espresso male alcuni concetti. In un nuovo trattato invece, viene sottolineata l’importanza delle condizioni alimentari e ambientali in primo luogo, come cause e contribuenti dell‘insorgenza tumorale. Ad esempio sono stati riportati i casi delle donne indiane che, con i recenti cambiamenti nell’ecosistema indiano dove si è diffusa l’industrializzazione, contraggono maggiormente la malattia.

Un altro caso riguarda invece le donne giapponesi trasferitesi in America, sposando uno stile di vita diverso da quello precedente: si è registrato infatti un aumento del tumore alla mammella di 10 volte. È importante quindi focalizzare l ‘attenzione sulle proprie abitudini di vita, abbinate alla diagnosi precoce e alla prevenzione, che unite, possono insieme all’aiuto delle equipe mediche, sconfiggere le cellule tumorali.

La prevenzione

Il punto fondamentale è proprio la prevenzione: si può migliorare intervenendo su stile di vita e ambiente, riducendo i fattori inquinanti e seguendo la regola per me d’oro dello 0-5-30 (0 sigarette, almeno 5 porzioni di frutta e verdura fresche e 30 minuti di esercizio fisico al giorno). La scienza sta infatti studiando e capendo meglio i fattori di rischio genetico e ambientale, i meccanismi molecolari di sviluppo del cancro, i meccanismi di difesa immunologica che sorvegliano il nostro organismo, e come abbinarli ai processi terapeutici.

Risulta quindi chiaro che il cancro non è questione di sfortuna o di percentule, ma la sua sconfitta dipende dall’unione di tante forze, e specialmente l’attenzione verso noi stessi.

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