Un autostop lungo 12.000 km: l’esperienza dei Passeggeri della Terra COMMENTA  

Un autostop lungo 12.000 km: l’esperienza dei Passeggeri della Terra COMMENTA  

Giovani, liberi e coraggiosi questi tre amici olandesi  hanno deciso di intraprendere un viaggio verso il sud alla scoperta del mondo e di loro stessi.

Nicola Zolin è un fotogiornalista e autore del libro “I passegeri della terra. 12.000 km senza un soldo in tasca” che racconta della sua avventura insieme agli amici Benjamin e Raphael in giro per il mondo. Tutti e tre studenti universitari hanno deciso di prendersi una pausa dal sistema università-lavoro per provare a godersi e a conoscere il mondo da un’altra prospettiva. Così Nicola racconta di come ha avuto inizio il loro viaggio: “Mi trovavo a L’Aja, in Olanda, dove studiavo Scienze della Comunicazione. Lì quasi per gioco è nata l’idea con Raphael e Benjamin, i miei due amici: viaggiare per il mondo liberi e nel modo più ecologico possibile. E così siamo partiti in autostop verso il Sud del mondo. “I passeggeri della terra” è  il racconto di un modo di far politica figlia del proprio tempo. Ideologica senza ideologia, che nasce non da un’idea preconcetta della realtà, ma dall’esigenza di comprendere il mondo adesso, di conoscerlo a fondo. Noi europei, per esempio, consideriamo ancora il vecchio continente come il centro del mondo”.

Nicola poi descrive così l’intento di questo libro: “Il racconto è stato concepito come una risposta generazionale alla crisi, portare alla conoscenza di più persone possibili un’altra visione del mondo. Per me questo libro è un modo come un altro per restituire pubblicamente ai miei coetanei una visione alternativa alla crisi costante in cui sembra trovarsi la nostra generazione, quell’eterno limbo in cui non sembrano esserci possibilità”. Il ragazzo è riuscito a capire la sua vera passione proprio grazie a questa esperienza, ex studente di scienze delle comunicazioni oggi Nicola è fotografo giornalista che ha appreso l’amore per la fotografia grazie agli scatti che ha collezionato durante il suo viaggio.


Che dire invece dei suoi compagni di avventura? Il fotografo ha spiegato: “Raphael si è trasferito nel Sud della Germani, vive in un’abitazione condivisa, è sposato con figli e si occupa di un progetto di food sharing.

Mentre Benjamin adesso vive in un villaggio della Loira, che poi era il nostro obiettivo durante il viaggio. Solo che alla fine le cose sono andate diversamente”.

 

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