L’accordo tra Stati Uniti e Iran ha segnato un momento cruciale nelle relazioni internazionali, con reazioni contrastanti da parte dei leader mondiali. Dopo mesi di tensione, la notizia di un accordo di pace ha portato a un mix di speranza e preoccupazione.
La firma dell’accordo è prevista per venerdì a Ginevra, dopo colloqui preparatori a Doha.
Questo accordo mira a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz e a porre fine alle ostilità in diverse regioni.
Reazioni internazionali all’accordo
Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, ha espresso forte preoccupazione, definendo l’accordo negativo per Israele e per il mondo libero. Ha sottolineato la necessità di continuare a esercitare pressione sull’Iran per prevenire lo sviluppo di armi nucleari.
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) rimarranno nelle zone di sicurezza in Libano, Siria e Gaza a tempo indeterminato. Questa decisione è stata presa per proteggere il confine e le comunità israeliane dagli elementi jihadisti.
La premier italiana Giorgia Meloni ha affermato che l’Italia è pronta a contribuire a una presenza navale internazionale per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, previa autorizzazione del Parlamento.
Dettagli dell’accordo e implicazioni economiche
L’accordo finale tra Iran e Stati Uniti dovrà essere ratificato da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Questo passo è considerato cruciale per la stabilità regionale e l’economia globale.
I prezzi del petrolio sono crollati dopo l’annuncio dell’accordo, con il Wti che ha perso il 4,8% e il Brent il 3,9%. Questo calo è dovuto alla prospettiva di una riapertura dello Stretto di Hormuz, che è una delle rotte marittime più importanti per il trasporto di petrolio.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che l’accordo è completo e ha autorizzato l’apertura senza pedaggio dello Stretto di Hormuz. Ha anche dichiarato che non ci saranno trasferimenti diretti di denaro all’Iran, ma potrebbe esserci un alleggerimento delle sanzioni.
La situazione in Libano e le operazioni militari
Nonostante l’accordo, sono stati segnalati nuovi raid israeliani nel sud del Libano, con feriti nelle località di Kfar Tebnit, Khiam e sulla strada Haris-Tibnin. L’esercito israeliano sta prendendo di mira qualsiasi movimento nelle vicinanze di Nabatiyé el-Faouqa, Kfar Tebnit e Mayfadoun.
Il viceministro degli Esteri iraniano ha dichiarato che a partire da stasera viene annunciata la fine immediata e definitiva della guerra e delle operazioni militari su più fronti, incluso il Libano. I negoziati per un accordo definitivo tra Teheran e Washington si svolgeranno nell’arco di 60 giorni.
Il traffico marittimo attraverso il Golfo sarà regolato dall’Iran in coordinamento con l’Oman, come riportato dall’agenzia stampa iraniana Fars. Questo accordo mira a garantire la sicurezza e la stabilità nella regione.
