Le tensioni tra Iran e Stati Uniti sembrano avvicinarsi a una svolta, ma la strada verso un accordo definitivo è ancora piena di incognite. Mentre il presidente Donald Trump annuncia una firma imminente, l’Iran mantiene una posizione di cautela, lasciando aperta la possibilità di un nuovo stallo. Le reazioni internazionali, dai mercati finanziari a Israele, sono contrastanti e riflettono la complessità di una situazione che potrebbe ridefinire gli equilibri del Medio Oriente.
La notizia di un possibile accordo tra Iran e Stati Uniti ha scosso i mercati e le cancellerie di tutto il mondo. Trump ha dichiarato che la firma potrebbe avvenire già nel fine settimana in Europa, anche se lui non sarà presente. Il vicepresidente Vance sarà il rappresentante degli Stati Uniti in questa occasione.
Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha affermato che Teheran non ha ancora raggiunto una conclusione definitiva sull’accordo.
Le reazioni internazionali
Israele, pur non essendo parte dell’accordo, ha espresso apprezzamento per l’impegno di Trump affinché l’accordo finale includa l’eliminazione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno dell’Iran alle sue filiali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avuto una conversazione telefonica con Trump, ma secondo fonti israeliane, il post sui social media di Trump ha colto di sorpresa Netanyahu, che non era a conoscenza di un accordo imminente.
Il Qatar ha confermato che gli accordi tra Stati Uniti e Iran hanno ottenuto l’approvazione di tutte le parti e il sostegno di paesi fratelli e amici. L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad al-Thani, ha avuto una telefonata con Trump sul dossier iraniano, sottolineando l’importanza di un accordo che possa stabilizzare la regione.
Le incognite e le smentite
Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Trump, le agenzie di stampa iraniane Tasnim e Fars, vicine ai pasdaran, hanno smentito che Teheran abbia approvato alcun testo di accordo con gli Stati Uniti. Secondo queste fonti, l’Iran non conferma alcun accordo e la Guida Suprema Mojtaba Khamenei deve ancora dare la sua approvazione definitiva. Gli attacchi americani della notte hanno accresciuto i sospetti iraniani riguardo alle reali intenzioni di Trump.
Le agenzie di stampa iraniane hanno anche riportato che gli Stati Uniti hanno accettato il testo proposto dall’Iran, aumentando le probabilità che questo testo venga approvato dai più alti organi del regime. Tuttavia, la televisione di Stato iraniana ha criticato le dichiarazioni di Trump, definendole bugie.
L’impatto sui mercati
L’annuncio di un possibile accordo ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Wall Street ha registrato guadagni significativi, con il Dow Jones che ha guadagnato l’1,64%, il Nasdaq l’1,68% e lo S&P 500 l’1,28%. Il petrolio, invece, ha chiuso in calo a New York, con una perdita del 2,58% a 87,71 dollari al barile, riflettendo le aspettative di una maggiore offerta di petrolio iraniano sul mercato.
L’accordo tra Qatar e Iran su un testo comune è stato un passo importante verso la risoluzione della crisi. I negoziati tra l’inviato del Qatar Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono andati avanti fino a tarda notte per arrivare a un accordo condiviso che dovrebbe essere accettato anche dagli Stati Uniti.
Le reazioni internazionali e l’impatto sui mercati riflettono la complessità di una situazione che potrebbe ridefinire gli equilibri del Medio Oriente. La strada verso un accordo definitivo è ancora lunga e piena di incognite, ma le speranze di una risoluzione pacifica della crisi rimangono vive.
