Agguato a Napoli oggi: ferito grave un 40enne vicino al carcere di Secondigliano
Agguato a Napoli oggi: ferito grave un 40enne
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Agguato a Napoli oggi: ferito grave un 40enne

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Agguato a Napoli oggi: ferito grave un 40enne

Un agguato a Napoli oggi ha risvegliato la città. Un uomo, detenuto nel carcere di Secondigliano, è stato gravemente ferito al volto.

Scena da far west di fronte al carcere di Secondigliano. Un uomo di 40 anni, Raffaele Russo, è stato gravemente ferito nel corso di una breve sparatoria indirizzata proprio a lui. L’agguato a Napoli oggi non l’ha ucciso sul colpo, ma adesso sta lottando per la vita all’ospedale San Giovanni Bosco. Molto probabilmente Raffaele Russo è stato attaccato per un rendimento di conti, dal momento che è carcerata ed è in regime di semilibertà. Purtroppo non sono eventi rari nel Napoletano, che ha un lungo elenco di precedenti analoghi.

Agguato a Napoli oggi

Ancora sangue nei pressi del carcere di Secondigliano, in seguito ad un agguato a napoli oggi. Poche ore fa, alle ore 7,40 del mattino, un uomo, originario di Casoria, era uscito dal penitenziario per recarsi a lavoro ad Arzano, un comune vicino. Ma da lì a pochi secondi avrebbe avuto una scusa inconfutabile per non andarci. Infatti, appena salito a bordo della sua auto, parcheggiata di fronte all’ingresso del carcere di Secondigliano, è stato colpito più volte da colpi di arma da fuoco.

Un proiettile lo ha colpito in faccia, mettendolo esattamente al confine tra la vite e la morte.

I soccorsi sono giunti quanto possibile. Adesso l’uomo si trova nell’ospedale San Giovanni Bosco. I carabinieri stanno indagando sul caso. La vittima era stata imprigionata perché in passato si era macchiata di più reati contro il patrimonio ed anche armi. È stato anche condannato per 416.

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I precedenti

Il caso di questa mattina non è affatto un caso isolato, purtroppo. Sicuramente, almeno gli abitanti della zona hanno ancora bene in mente quello che è successo in un pomeriggio di maggio 2015. Sempre a Secondigliano, un certo Giulio Murolo, infermiere 48enne, ha scatenato una vera e propria strage, uccidendo 4 persone, e ferendo 6 passanti, tutte colpite dal balcone di casa sua con un’arma da fuoco. Tra le vittime vi sono il fratello Luigi e la moglie Concetta. In seguito all’evento, Giulio Murolo aveva tentato una volta il suicidio.

La morte lo ha raggiunto nel marzo 2016, a causa di una crisi cardio-respiratoria.

Lo scorso sei settembre, proprio nel centro di Napoli, c’è stata un’altra sparatoria. Nel corso dell’agguato sono morti Salvatore Dragonetti, 44 anni, e Edoardo Amoruso, 52. Quest’ultimo era cognato dei fratelli Giuliano, era l’ex boss del Rione Forcella di Napoli, ed era soggetto all’obbligo di soggiorno ai sensi della legge antimafia e precedenti per armi, droga, evasione e rapina. Salvatore Dragonetti aveva precedenti per lesioni, contrabbando di sigarette e associazione finalizzata al traffico di tabacchi lavorati esteri.

Due giorni prima, il 4 settembre, invece, nei pressi di Porta Capuana, un uomo di 35 anni, di origini tunisine, è stato gambizzato. Il ferito è stato trasportato con urgenza all’ospedale ‘San Giovanni Bosco’ dove i sanitari hanno riscntrato 6 fori sull’arto inferiore

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