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Alessia Pifferi incolpa il compagno per la morte della figlia Diana

Alessia Pifferi

Alessia Pifferi avrebbe accusato il compagno per la morte della figlioletta: le nuove rivelazioni da parte di una ragazza.

Alessia Pifferi avrebbe incolpato il compagno per la morte della piccola Diana.

Si ricorda come la 37enne sia attualmente reclusa presso il carcere di San Vittore a Milano. Sara, una ragazza che si trovava in isolamento assieme alla donna, ha fatto nuove importanti rivelazioni. La giovane, intervistata alla trasmissione Iceberg Lombardia (la cui puntata andrà in onda su Telelombardia giovedì 29 settembre) ha dichiarato: “Spesso cadeva su questo discorso, puntualizzava molto il fatto che se non fosse stato per il suo compagno sua figlia avrebbe potuto essere ancora viva.

Dava molto a lui la colpa”. 

Alessia Pifferi: lasciò la figlioletta da sola per 6 giorni

Alessia Pifferi è accusata della morte della figlioletta Diana che aveva solo 1 anno e mezzo. La donna avrebbe lasciato da sola a casa la piccola per sei giorni. La bambina è infatti morta di stenti. Come precisa FanPage, Sara è attualmente agli arresti domiciliari, ma la stessa avrebbe avuto modo di passare del tempo assieme ad Alessia quando era a San Vittore. 

Sarebbe una donna sofferente

Sara ha dichiarato di non avere inizialmente riconosciuto Alessia Pifferi. La ragazza ha raccontato che un giorno lei e la 37enne si sono messe a parlare. La giovane ha chiesto ad Alessia perché si trovasse in carcere. Quest’ultima le avrebbe quindi detto chi fosse. Sara ha specificato che Pifferi apparisse come una donna molto sofferente, che preferiva rimanere isolata.