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Alpini a Rimini accusati di molestie: “È quasi fisiologico che si verifichino episodi di maleducazione

La sconcertante analisi dell'associazione degli Alpini accusati di molestie a Rimini: “È quasi fisiologico che si verifichino episodi di maleducazione”

Un momento di Rimini 2022 del tutto scollegato con gli eventi denunciati

Una nuova “puntata” della vicenda che vede gli Alpini a Rimini accusati di molestie da moltissime donne attraverso i social, la polpa della risposta dell’Associazione nazionale delle Penne Nere è quasi come la classica pezza peggiore del buco: “È quasi fisiologico che si verifichino episodi di maleducazione”.

Dopo le segnalazioni social raccolte da Non Una di Meno e da altre associazioni femminili relative a decine di casi arriva la replica dell’Ana in cui fanno massa critica condanna del fenomeno e “attenuanti generiche”

La replica degli Alpini accusati di molestie a Rimini

Eccone uno stralcio: “L’Associazione nazionale alpini  “sottolinea che, dopo gli opportuni accertamenti, risulta che alle Forze dell’ordine non sia stata presentata alcuna denuncia”. Poi il clou: “Rileva poi che quando si concentrano in una sola località centinaia di migliaia di persone per festeggiare è quasi fisiologico che possano verificarsi episodi di maleducazione, che però non possono certo inficiare il valore dei messaggi di pace, fratellanza, solidarietà e amore per la Patria che sono veicolati da oltre un secolo proprio dall’Adunata”.

E le segnalazioni non cessano, ha spiegato una barista: “Quello che ho subito dagli alpini è svilente per ogni donna. Un alpino ha provato a leccarmi sulla bocca mentre prendevo un ordine al tavolo. Uno mimava un atto sessuale mentre mi giravo per sparecchiare”. Nelle prossime ore gli episodi più gravi potrebbero diventare presunzioni di reato,  anche se ”individuare i responsabili sarà pressoché impossibile”

Il tweet di Selvaggia Lucarelli

Su Twitter e su quella “fisiologia di reato” citata nella nota dell’Ama Selvaggia Lucarelli non le ha mandate a dire: “Quello che è inquietante è che nella risposta di Sebastiano Favero, presidente del Corpo degli Alpini, c’è il problema: per lui la molestia, vista la quantità dei partecipanti, è qualcosa di quasi fisiologico.

E gli sembra che la faccenda sia un’attenuante!

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