> > Antonella Clerici elogia Ilary Blasi, Michelle Hunziker e Andrea Delogu

Antonella Clerici elogia Ilary Blasi, Michelle Hunziker e Andrea Delogu

Antonella Clerici elogia Ilary Blasi, Michelle Hunziker e Andrea Delogu

Antonella Clerici indica tre colleghe che le stanno a cuore e riflette sui cambiamenti della tv, dai social alla quotidianità in onda

In una lunga intervista rilasciata a La Stampa, Antonella Clerici ha tracciato un bilancio della sua esperienza in televisione, spiegando come sia cambiato il rapporto con il pubblico e quale ruolo svolge oggi un programma quotidiano. La conduttrice ha raccontato che, nonostante gli anni di carriera, continua a sentire una forte vicinanza con chi la segue da casa e a comprendere i loro ritmi e bisogni.

Nel corso del dialogo non sono mancati riferimenti ai format che l’hanno resa nota, alla sua libertà creativa dentro la Rai e all’impatto dei social sulla fruizione dei contenuti televisivi.

Tra i passaggi più chiari dell’intervista c’è la descrizione del suo attuale impegno con È sempre mezzogiorno, un contenitore che definisce come una «compagnia» pensata per offrire leggerezza e informazione nel palinsesto diurno.

Ha spiegato che il programma, con ricette, interviste e momenti di attualità, prova a mettere insieme gusti diversi, rivolgendosi sia a genitori sia a studenti fuori sede o a chi è a casa per motivi di salute. Nella conversazione è emersa anche la sua convinzione che un appuntamento quotidiano possa svolgere una missione sociale, accompagnando gli spettatori verso il telegiornale e tenendo il polso del Paese.

Il rapporto con la Rai e la libertà professionale

Clerici ha sottolineato più volte di aver mantenuto autonomia nelle scelte del suo lavoro e di aver trovato nella Rai un ambiente che le ha permesso di costruire il suo format senza imposizioni rigide. Ha ricordato come la presenza di un programma quotidiano le abbia fornito una sorta di «materasso», un sostegno stabile nei momenti di difficoltà con la dirigenza. Con ironia ha anche affermato che, conoscendola, la rete sa che da lei non passano certo le marchette: quella frase, pronunciata con la sua solita concretezza, ribadisce il valore che attribuisce alla sincerità professionale e al rispetto del pubblico.

I modelli e il passato della tv

Parlando di riferimenti professionali, Antonella Clerici ha citato figure storiche come Pippo Baudo, Raffaella Carrà ed Enrica Bonaccorti, nomi che hanno segnato la televisione italiana e che lei considera esempi di correttezza e personalità in onda. La riflessione sulla storia del mezzo serve a spiegare come la presentatrice abbia costruito il suo approccio: un equilibrio tra intrattenimento e serietà, capace di adattarsi ai tempi pur rimanendo fedele a un modo di fare televisione molto umano.

Le osservazioni sui cambiamenti: social e velocità

Uno dei punti toccati nell’intervista riguarda la trasformazione delle abitudini del pubblico dopo l’avvento dei social. Clerici ha osservato che oggi, in pochi minuti, chiunque può apprendere una ricetta o un consiglio pratico attraverso video tutorial, e questo ha reso più rapido il giudizio su ogni contenuto. Secondo lei la sfida è offrire qualcosa che valga la pena guardare anche se tutto sembra spiegabile in pillole: il valore aggiunto, per la conduttrice, rimane la compagnia, il racconto e la capacità di intercettare le emozioni degli spettatori.

Il ruolo dei programmi quotidiani

Nel spiegare perché abbia voluto tornare con un appuntamento diurno dopo il periodo del Covid, Clerici ha ribadito l’importanza che questi spazi hanno per molte persone. Un programma come È sempre mezzogiorno non è solo intrattenimento: è un luogo dove si parla di cucina ma anche di vita, salute e attualità, cercando di coniugare contenuti diversi per un pubblico altrettanto variegato. Ha anche raccontato il piacere di lavorare a The Voice, dove le emozioni dei concorrenti cambiano di minuto in minuto, creando dinamiche che il pubblico percepisce come genuine.

Il giudizio sulle colleghe più giovani

Alla domanda su quali conduttrici più giovani apprezzi, Antonella Clerici ha fatto tre nomi: Ilary Blasi, Michelle Hunziker e Andrea Delogu. Ha detto che a Ilary e Michelle le trova molta simpatia e ha definito Andrea Delogu «molto moderna, figlia dei suoi tempi». Questa scelta testimonia un approccio che non guarda alla rete di appartenenza ma alla qualità del lavoro e alla capacità di rappresentare i cambiamenti del pubblico e del linguaggio televisivo.

Conclusione: continuità e sguardo al futuro

Nel concludere la conversazione, Clerici è apparsa serena rispetto al proprio percorso: riconosce il valore della continuità offerta da un programma quotidiano e la responsabilità di restare vicina agli spettatori. Pur consapevole delle trasformazioni imposte dai social e dalla velocità dell’informazione, mantiene la convinzione che la televisione possa ancora offrire contenuti autentici, fatti di ricette, interviste e piccoli momenti di vita che costruiscono una relazione vera con chi ascolta.