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Attacco mortale in miniera informale in Perù: tre vittime e sette dispersi

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Un attacco recente in una miniera informale in Perù ha causato la tragica morte di tre persone e ha lasciato sette individui dispersi, mettendo in luce i conflitti e le tensioni associati all'industria estrattiva.

La notte di Capodanno ha portato una tragedia in una miniera informale nel nord del Perù. Un attacco ha provocato almeno tre vittime e sette persone risultano disperse. La notizia è stata confermata da funzionari locali, tra cui il sindaco di Pataz, Aldo Marino, che ha fornito dettagli sull’incidente avvenuto poco prima della mezzanotte.

Il contesto dell’attacco

Secondo le dichiarazioni del sindaco, l’episodio drammatico si è verificato all’ingresso della miniera, un’area nota per le operazioni minerarie informali. Marino ha segnalato che, a seguito dell’attacco, il numero delle vittime potrebbe aumentare, con la possibilità che il bilancio finale raggiunga quindici morti man mano che continuano le ricerche. Questo attacco evidenzia i conflitti ricorrenti legati all’industria mineraria in Sud America, dove i gruppi criminali competono per il controllo delle risorse.

La situazione attuale nelle miniere di Pataz

Il dipartimento di La Libertad, dove si è verificato l’incidente, è noto per le sue miniere d’oro, tra cui Lagunas Norte, una delle più importanti a livello mondiale. Tuttavia, le miniere informali sono proliferate, spesso gestite da residenti locali o da bande criminali in cerca di guadagni rapidi. I conflitti in quest’area non sono nuovi: già lo scorso maggio, tredici minatori avevano perso la vita nella stessa zona, spingendo le autorità a sospendere temporaneamente le attività minerarie e a imporre un coprifuoco notturno.

Le indagini in corso

Dopo l’attacco, le forze di polizia hanno effettuato due arresti e avviato un’indagine per fare luce sull’accaduto. I procuratori locali hanno confermato che, all’uscita della miniera, sono stati recuperati undici bossoli, segno di una violenza che appare premeditata. L’azienda mineraria Poderosa ha dichiarato che il suo personale di sicurezza ha udito i colpi e, una volta giunto sul posto, ha trovato i corpi delle tre vittime.

Il fenomeno dell’estrazione informale in Perù

In Perù, un gran numero di minatori informali opera con permessi temporanei, noti come permessi REINFO, rilasciati dal governo. Tuttavia, nel mese di luglio, l’esecutivo ha sospeso i permessi di circa cinquantamila minatori nell’ambito di un processo di regolarizzazione, consentendo a circa trentamila di continuare le loro attività. Nonostante ciò, si stima che circa il quaranta percento dell’oro estratto nel paese derivi da operazioni illecite, evidenziando la necessità di una maggiore regolamentazione e controllo.

Violenza nelle miniere informali del Perù: sfide e prospettive

La violenza nelle miniere informali del Perù rappresenta una sfida significativa per le autorità locali e nazionali. La crescita di questi conflitti non solo mette a rischio la vita dei minatori, ma ha anche conseguenze disastrose per le comunità circostanti. Con l’aumento della domanda di oro a livello internazionale, è fondamentale che il governo implementi misure più efficaci per garantire la sicurezza e la legalità nelle operazioni minerarie, proteggendo al contempo i diritti dei lavoratori e dell’ambiente.