Cinque morti e diciannove feriti è il bilancio dell’esplosione avvenuta in un ristorante del centro di Mosca nella serata di sabato 1° agosto. La deflagrazione sarebbe stata causata da un attentato con un ordigno artigianale portato nel locale da una donna. Il bilancio iniziale era di tre morti ma due dei ricoverati sono deceduti nelle ore successive.
Festa privata per un generale e ipotesi attentato: indagini in corso
Al momento della deflagrazione il Balzi Rossi era chiuso al pubblico per un evento privato. Secondo quanto riportato da alcuni media russi indipendenti, tra cui Novaya Gazeta, nel ristorante si sarebbe svolto un banchetto riservato. Il sito Astra ha riferito che la serata potrebbe essere stata organizzata in occasione di una festa in onore di un generale russo: nei pressi del locale sarebbero state notate numerose auto con targhe nere, utilizzate abitualmente dai mezzi militari.
Alcuni canali Telegram russi, ripresi anche da Reuters, hanno ipotizzato che tra gli invitati potesse esserci il generale Alexander Chaiko, da poco nominato comandante dell’aeronautica russa, per una celebrazione privata legata al suo 55esimo compleanno. La circostanza, tuttavia, non sarebbe stata confermata ufficialmente dalle autorità. Chaiko è una figura di rilievo dell’esercito russo: nel 2022 guidava il Gruppo Orientale delle forze armate e il suo nome è stato associato alle operazioni militari in Ucraina.
Gli investigatori stanno valutando tutte le possibili piste, senza al momento escludere alcuna ipotesi. Alcuni commentatori hanno evocato la possibilità di un’azione mirata contro ambienti militari russi, ma finora non sono arrivate rivendicazioni né accuse ufficiali. Le autorità continuano a lavorare per ricostruire l’origine dell’ordigno e le eventuali responsabilità dietro l’esplosione.
Attentato a Mosca, bomba esplode in un ristorante durante la festa di un generale: morti e feriti
Un ordigno esplosivo improvvisato è deflagrato nella serata di sabato 1° agosto in un ristorante in piazza Kudrinskaya, nel centro di Mosca. L’esplosione ha causato tre vittime e 21 feriti, alcuni dei quali ricoverati in gravi condizioni. Secondo la prima ricostruzione diffusa dalla Commissione nazionale antiterrorismo russa, a portare l’ordigno sarebbe stata una donna fermata all’ingresso da una guardia di sicurezza, che le avrebbe impedito di entrare nel locale. La sospetta attentatrice sarebbe morta nella deflagrazione insieme alla guardia e a uno dei clienti presenti, stando a quanto riportato in un comunicato dall’Antiterrorismo russo.
L’esplosione è avvenuta intorno alle 19:55 ora locale e ha provocato anche un incendio all’interno della struttura, con i vigili del fuoco intervenuti classificando l’emergenza al terzo livello di difficoltà. Sul posto sono arrivati gli agenti della Direzione generale del ministero dell’Interno russo per Mosca, gli investigatori, gli esperti della scientifica e le squadre di soccorso. Il Comitato investigativo della capitale ha fatto sapere che sono ancora in corso gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’accaduto e stabilire con precisione il numero delle persone coinvolte.
Attentato a Mosca, le dichiarazioni dell’Ambasciata russa
In una dichiarazione successiva al tragico episodio l’Ambasciata russa in Italia ha dichiarato: “Pianificando un attentato in uno dei migliori ristoranti italiani di Mosca, i terroristi ucraini hanno voluto intimidire gli italiani che lavorano in Russia, far intendere che anche loro sono nel mirino e possono in qualsiasi momento essere le prossime vittime di questi mascalzoni”.
