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Atterraggio d'emergenza a Palma di Maiorca: voli deviati e pista bloccata

Atterraggio d'emergenza a Palma di Maiorca: voli deviati e pista bloccata

Un atterraggio di emergenza a Palma di Maiorca tra il 27 e il 28 giugno ha portato alla chiusura temporanea della pista dopo un colpo della parte posteriore dell'aeromobile sull'asfalto; cinque voli sono stati dirottati a Ibiza e uno a Minorca, mentre tecnici e vigili del fuoco sono intervenuti per sicurezza

Nel corso del weekend 27-28 giugno un episodio durante la fase di avvicinamento ha costretto l’aeroporto di Palma di Maiorca a sospendere temporaneamente l’uso di una delle piste principali. Un aereo partito da Dublino ha effettuato una manovra d’avvicinamento giudicata instabile dalla torre di controllo e, nel corso del primo tentativo, ha urtato la pista con la parte posteriore della fusoliera prima di riprendere quota.

La collisione con la pavimentazione è stata classificata come tailstrike un impatto in cui la coda o la fusoliera posteriore tocca l’asfalto a causa di un’inclinazione errata dell’aeromobile. Dopo il fatto, l’equipaggio ha segnalato una serie di anomalie non considerate gravi ma significative, per questo motivo la torre ha concesso priorità assoluta al rientro dell’aeromobile su una pista diversa, dove l’atterraggio è avvenuto senza ulteriori problemi.

Interventi di sicurezza e gestione della pista

Subito dopo l’atterraggio i tecnici dello scalo e i vigili del fuoco si sono recati sul posto per valutare la situazione e mettere in sicurezza il velivolo. Sulla superficie interessata sono stati recuperati frammenti e detriti provenienti dall’aeromobile, rendendo necessaria la chiusura temporanea della pista da parte dell’autorità aeroportuale per le operazioni di pulizia e controllo.

La sospensione dell’attività su quella pista ha avuto ripercussioni immediate sul traffico: alcuni aerei in arrivo sono stati ridestinati su aeroporti vicini, mentre altri hanno dovuto riprogrammare le sequenze di atterraggio utilizzando la pista adiacente normalmente impiegata per i decolli. Il lavoro di rimozione detriti e ispezione strutturale è stato condotto per garantire che la superficie fosse sicura per le operazioni successive.

Dettagli sulle deviazioni dei voli

Per contenere il ritardo e la congestione del traffico aereo, cinque voli in arrivo sono stati dirottati verso Ibiza e uno verso Minorca. Altri velivoli sono stati riallocati sulla pista adiacente, per mantenere una continuità operativa dello scalo. La ridistribuzione ha seguito le procedure standard di gestione delle emergenze aeroportuali per minimizzare disagi e garantire la sicurezza dei passeggeri.

Segnalazioni dell’equipaggio e priorità in volo

Durante le fasi successive all’incidente, un secondo aereo ha comunicato alla torre di controllo la condizione di “Minimum fuel” ovvero un livello di carburante tale da non permettere ulteriori attese in cielo senza rischiare il normale completamento del volo. Questa comunicazione ha imposto una riorganizzazione immediata delle priorità di atterraggio per evitare rischi aggiuntivi.

La presenza della segnalazione di “Minimum fuel” ha messo alla prova la capacità di coordinamento tra torre di controllo e squadra di terra, che ha dovuto bilanciare l’urgenza del rientro dell’aeromobile con la necessità di completare le ispezioni sulla pista interessata dall’impatto. Le autorità aeroportuali hanno gestito gli slot disponibili e autorizzato atterraggi e decolli in sicurezza.

Esiti immediati e ripristino dell’operatività

Fortunatamente non si sono registrati feriti tra i passeggeri dell’aeromobile coinvolto. Dopo le verifiche e le operazioni di pulizia, i controlli tecnici hanno permesso la riapertura graduale della pista e il ritorno alle normali operazioni. Gli atterraggi e i decolli sono stati riprogrammati progressivamente fino al completo ripristino del traffico dello scalo.

L’episodio ha ricordato l’importanza delle procedure di emergenza e del coordinamento tra torre, autorità aeroportuale, tecnici e vigili del fuoco per gestire imprevisti che, pur non essendo culminati in un incidente grave per le persone, possono compromettere temporaneamente l’efficienza di uno degli aeroporti più frequentati del Mediterraneo nei mesi estivi.

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