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August Ames, la pornostar accusata di omofobia trovata morta, per la famiglia è suicidio

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L'attrice porno August Ames è morta, presumibilmente la donna si è suicidata, almeno è quello che dicono i suoi familiari.

August Ames
August Ames, la pornostar accusata di omofobia trovata morta, per la famiglia è suicidio

August Ames è morta. Presumibilmente la donna si è suicidata, almeno è quello che dicono i suoi familiari. Ma perché lo ha fatto e, soprattutto, cosa è accaduto nella vita di questa ragazza di 23 anni tanto da spingerla ad un gesto così estremo?

August Ames è lo pseudonimo di Mercedes Grabowski, nata ad Antigonish il 23 agosto 1994, e trovata morta a Camarillo, in California, il 5 dicembre 2017.

Conosciuta ai più per essere stata un’attrice pornografica, la ventitrenne di origini polacche e afroamericane è stata accusata di omofobia.

La questione, delicata, è ancora in fase di accertamento, si cerca tutt’ora di capire cosa sia effettivamente accaduto e quali siano state le cause ufficiali della morte, che sono ancora da accertare, così come dichiarato dalla Ventura County Medical Examiner.

Alla giovane attrice porno, però, giovanissima e bellissima, è stata mossa un’accusa davvero pesante.

Ed è per questo che amici e conoscenti, sono convinti che si sia suicidata. La tesi e i pensieri dei suoi congiunti sarebbero confermati dal quotidiano The Blast, in cui si afferma che l’attrice si sarebbe impiccata.

A quanto pare, infatti, sebbene non ci siano ancora notizie ufficiali, a trovare cadavere August Ames è stato suo marito, il regista di pellicole hard Kevin Moore, che ha dichiarato: “Era la persona più dolce che io abbia mai conosciuto, per me significava tutto.” Ha chiesto, poi, di mantenere il massimo riserbo sulla morte della moglie.


August Ames

August Ames accusata di omofobia

Ma cosa è successo prima della sua morte? Perché August Ames potrebbe essersi uccisa ma, soprattutto, perché è stata accusata di omofobia? A quanto raccolto, era noto che l’attrice canadese soffrisse da diverso tempo di depressione, elemento da tenere in assoluta considerazione rispetto all’ipotesi di suicidio.

Come se non bastasse, poi, in aggiunta ad uno stato psicologico a quanto pare già instabile, solo pochi giorni prima di morire August Ames aveva pubblicato un tweet in cui diceva di non voler girare una scena con un attore, dai più sconosciuto, proveniente dalle pellicole omosessuali.

Secondo lei, infatti, i controlli medici a cui vengono sottoposti gli attori di film gay, sono meno accurati rispetto a quelli di scene etero.

A questo punto la reazione del popolo del web è stata impietosa. Da qui August Ames è stata subito etichettata come omofoba, e ha ricevuto diversi attacchi ai quali lei ha comunque risposto direttamente: “Non sono omofoba. Tante ragazze decidono di non girare scene con ragazzi provenienti dalle pellicole gay, per sicurezza. E lo penso anche io. Non voglio mettere a rischio il mio corpo, non so cosa facciano nella loro vita privata.”.

E, ancora: “Non mi devo scusare di nulla. E poi scusarmi di cosa, di prendere degli accorgimenti per la mia sicurezza? Non c’era alcuna malizia nelle mie frasi, mi attaccate per niente. Io amo la comunità gay. Io scelgo le persone con cui lavorare.”.

Poi, sempre più provata dagli attacchi subiti, August Ames ha voluto esprimere la sua frustrazione e la sua tristezza a proposito dei tanti commenti negativi nei confronti della sua persona: “Scegli con chi vuoi lavorare, non fare nulla che non ti faccia sentire a tuo agio, condividi i tuoi pensieri. Ecco, bene. Io ho seguito tutti e tre questi punti e Twitter mi scarica in questo modo.”.

A quanto pare gli haters, che oramai impazzano sul web, non hanno avuto alcuna accortezza nei suoi confronti. Alla notizia della sua morte, quindi, sono stati molti i commenti di amiche e colleghe dell’attrice le hanno dedicato un pensiero, mettendo in luce anche il problema di coloro che sono bersagliati sul web, spesso senza alcuna difesa.

Eccosa cosa ha scritto Anikka Albrite, collega di August Ames: “Non ci posso credere che sia morta. Avreste dovuto comprendere di più il suo pensiero prima di rimproverarla. Vergognatevi. Le persecuzioni online sono un problema vero e hanno ucciso un’altra persona. Qualcuno che mi piaceva e che potevo anche chiamare amica.”.

E, ancora, anche Brett Rossi, altra collega nonché ex fidanzata di Charlie Sheen, si è anche lei a sua volta schierata contro gli haters: “Una vita bellissima se n’è andata perché la sua opinione non coincideva con la vostra.”. Si attende, a questo punto, di sapere cosa realmente è accaduto a August Ames, tenendo anche presente lo stato di prostrazione in cui si trovava prima di morire.

August Ames, la carriera

August Ames, sebbene così giovane, era già molto famosa e conosciuta nel suo ambiente. L’attrice, infatti, solamente negli ultimi quattro anni aveva al suo attivo la partecipazione in 270 film, e anche per alcune delle compagnie più importanti del settore. Come se non bastasse, inoltre, a consacrarla anche gli Oscar del porno del 2015.

Per gli AVN Awards, infatti, era stata nominata come “Miglior nuova starlet”, mentre negli anni a seguire aveva sempre ricevuto nomination per “Performer femminile dell’anno“. In questa categoria, inoltre, era stata nominata e in corsa per vincere anche nell’edizione 2018, che si terrà il prossimo gennaio.

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