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Austin, serial bomber ucciso durante l’arresto della polizia

la polizia ha trovato il sospetto serial bomber di Austin. L'uomo, che stava lavorando ad un altro colpo, vedendosi spacciato, si è fatto esplodere

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la polizia del Texas è risalita ad una persona, che molto probabilmente era il serial bomber di Austin. L’uomo sarebbe responsabile di aver causato 5 esplosioni. Il serial bomber era intento a preparare un’altra delle sue ‘gesta’. Ma, vistosi con le spalle al muro, si è suicidato facendosi esplodere.

Il fatto ha avuto luogo nelle prime ore della mattina del 21 marzo, a Round Rock. La località dista circa 20 miglia da Austin. Sul luogo è giunta immediatamente l’Fbi, che sta indagando per fare più luce sul caso.

Serial bomber morto

La polizia americana stava indagando per portare di fronte alla giustizia l’autore di 5 esplosioni che hanno avuto luogo ad Austin. Le indagini hanno portato gli agenti a Round Rock, località distante circa 20 miglia da Austin.

Qui hanno trovato un uomo, fortemente sospettato di essere il serial bomber che cercavano. Il sospettato è stato fermato mentre guidava in strada. Vistosi circondato dalla polizia, ha deciso di farsi esplodere. Non è certo l’atteggiamento di una persona innocente. L’esplosione ha causato il ferimento di un agente di polizia, per fortuna non in modo grave.
Non molto prima del suicidio, il serial bomber era stato visto da delle telecamere di sorveglianza trasportare numerosi pacchi e dei bidoni.

Esplosioni del 20 marzo

Ieri martedì 20 marzo 2018, durante la serata, era avvenuta una sesta esplosione. Questa si è verificata in un negozio dell’usato. Il botto ha provocato il ferimento di una persona. Tuttavia, la polizia ha affermato che in questo caso si sarebbe trattato di un incidente. Comunque, stando a quanto riferito dalle forze dell’ordine, intorno alle ore 19.00 del Texas, presso un negozio su Brodie Lane, a Austin, gli impiegati del negozio hanno trovato una scatola che somigliava ad un ordigno di tipo militare, o a un simulatore di artiglieria.

Un impiegato ha quindi chiesto a un altro collega del personale di disfarsi della scatola. L’altra persona, però, ha inavvertitamente causato l’esplosione. La polizia locale ha comunicato attraverso un tweet che gli oggetti all’interno del pacchetto non erano una bomba, ma un dispositivo incendiario. L’impiegato che ha involontariamente causato l’incidente è rimasto ferito. La polizia ha fatto sapere, per fortuna, che le sue condizioni sono in miglioramento.

Sempre ieri, martedì 20 marzo 2018, ma durante il mattino, si era verificata un’altra esplosione. Il botto non è avvenuto esattamente ad Austin, ma a circa 90 chilometri di distanza dal centro. L’esplosione ha avuto luogo presso un deposito FedEx nella cittadina di Schertz. L’esplosivo era contenuto però in un pacco destinato proprio ad Austin. Una persona è rimasta leggermente ferita.

Indagini

Michelle Lee, portavoce dell’Fbi di San Antonio, ha affermato che queste esplosioni possano essere collegate tra di loro. E che dietro di esse ci sia la mano dello stesso serial bomber. Nelle esplosioni precedenti,gli agenti di polizia avevano subito notato delle somiglianze tra i vari casi. Adesso, con quanto accaduto stamattina, si spera che le esplosioni si fermino. Ma, comunque è bene approfondire la situazione, anche se il presunto serial bomber è morto.

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