La tragedia, con un’auto sulla folla, avvenuta nel centro di Modena ha scosso profondamente l’opinione pubblica italiana, riaprendo il dibattito sulla sicurezza. L’attacco compiuto da Salim El Koudri ha lasciato dietro di sé feriti gravi, paura e una città ancora sotto shock, mentre istituzioni e politica cercano risposte davanti a un episodio che ha segnato profondamente la comunità modenese.
Il dramma che ha sconvolto Modena: auto sulla folla guidata da Salim El Koudri
Modena si è risvegliata nel silenzio e nello sgomento dopo la tragedia avvenuta nel cuore del centro storico, dove il 31enne Salim El Koudri ha lanciato la propria auto a forte velocità lungo via Emilia, travolgendo numerosi pedoni all’interno della zona a traffico limitato.
Il bilancio resta pesantissimo: otto feriti, tra cui cinque donne e tre uomini, con quattro persone ricoverate in condizioni molto gravi. Due vittime pare abbiano subito l’amputazione di entrambe le gambe e una di loro continuerebbe a essere in pericolo di vita.
Dopo aver investito i passanti, l’uomo avrebbe anche accoltellato un cittadino che, insieme ad altre persone, tentava di fermarlo.
Le testimonianze raccolte nelle ore successive descrivono momenti di autentico panico. Un uomo presente sulla scena ha raccontato a Tgcom24: “Ero qui ieri pomeriggio, stavo andando a prendere un caffè quando ho visto un’auto correre a tutta velocità sulla via. Ho visto le persone saltare e scappare, una scena orribile”. Tra i feriti c’è anche un cuoco sessantenne, travolto nei primi istanti dell’assalto. La sorella, Maria Grazia Muccini, ha spiegato che il fratello “è lucido e vigile, si ricorda tutto. Ha visto le persone saltare per aria, lui è stato praticamente catapultato in mezzo alla strada”.
Alcuni pazienti restano ricoverati tra gli ospedali di Modena e Bologna, mentre altre persone coinvolte sono state dimesse con prognosi meno gravi. Secondo quanto emerso dalle indagini, El Koudri era stato seguito in passato per problemi psichiatrici. Nella notte è stato trasferito nel carcere di Modena e collocato nella sezione “I Care”, destinata ai detenuti considerati a rischio suicidario.
Auto sulla folla a Modena, Giorgia Meloni annulla il viaggio. La decisione della premier e di Mattarella
L’accaduto ha provocato una forte reazione da parte delle istituzioni nazionali. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avrebbe contattato immediatamente il sindaco Massimo Mezzetti per esprimere solidarietà alla città e ringraziare quei cittadini “che con coraggio hanno bloccato il colpevole”. Nella mattinata di oggi il Capo dello Stato ha visitato i feriti ricoverati all’ospedale di Baggiovara e all’Ospedale Maggiore di Bologna insieme alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha interrotto il viaggio istituzionale previsto a Cipro per rientrare in Italia.
A Modena sono arrivati anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani per seguire da vicino gli sviluppi dell’inchiesta. Nel frattempo il caso ha acceso il confronto politico nazionale. Una nota della Lega ha rilanciato la proposta di introdurre un sistema che preveda la revoca del permesso di soggiorno per gli stranieri responsabili di reati gravi, affermando che “revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola”. Più prudente la posizione del leader di Azione Carlo Calenda, secondo cui “il perché sia successo non è ancora chiaro”, invitando a evitare speculazioni e strumentalizzazioni politiche.
Anche il sindaco di Modena ha voluto sottolineare il coraggio dei cittadini intervenuti durante l’attacco, ringraziando in particolare Luca Signorelli, il primo a gettarsi contro l’aggressore: “Non era tenuto a farlo ma l’ha fatto dando anche ad altri l’esempio per seguirlo”. Nel frattempo, la comunità modenese continua a stringersi attorno ai feriti e alle loro famiglie, ancora profondamente segnate da una tragedia che ha sconvolto l’intero Paese.