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Monopattini elettrici, scatta l’obbligo di targa: cosa cambia e chi rischia multe fino a 400 euro

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Obbligo di targa per i monopattini elettrici: nuove regole per sicurezza, identificazione dei mezzi e sanzioni per chi non si adegua.

La mobilità urbana entra in una nuova fase con l’introduzione dell’obbligo targa, misura pensata per regolamentare in modo più rigoroso i monopattini elettrici. L’obiettivo è rendere i mezzi più facilmente identificabili e rafforzare la sicurezza sulle strade, ma l’entrata in vigore ha già generato discussioni per tempi stretti, costi e criticità applicative. Da oggi chi non si è messo in regola rischia sanzioni e controlli più severi.

Monopattini elettrici, al via l’obbligo di targa: le multe per chi non si adegua

Per i possessori di monopattini elettrici si chiude definitivamente la finestra utile per mettersi in regola con il contrassegno identificativo obbligatorio. Da domani scattano i controlli e le multe per chi circola senza targa, con sanzioni amministrative che vanno indicativamente da 100 a 400 euro.

L’obbligo rientra nel nuovo impianto normativo sulla micromobilità e prevede anche una gestione completamente digitalizzata delle pratiche, con richiesta online tramite identità digitale e successivo ritiro fisico presso gli uffici della Motorizzazione.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha inoltre precisato che il sistema è stato pensato per garantire maggiore tracciabilità dei veicoli e ridurre fenomeni di utilizzo improprio.

Il contrassegno è prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e viene associato a una piattaforma nazionale che gestisce tutte le fasi: richiesta, emissione, rinnovo, smarrimento e associazione al proprietario. L’accesso avviene tramite SPID o CIE, con pagamento elettronico e un costo complessivo di circa 33 euro tra produzione, imposta di bollo e diritti amministrativi. Secondo le comunicazioni ufficiali, sono già stati emessi circa 50 mila contrassegni, mentre il rilascio continua in tutta Italia.

Monopattini elettrici, al via l’obbligo di targa: critiche, ritardi operativi e rischio contenziosi

Nonostante l’entrata in vigore della norma, diverse associazioni segnalano criticità applicative e possibili effetti distorsivi. Come riportato dall’Ansa, l’associazione Assoutenti evidenzia che, a causa dei ritardi nella distribuzione fisica dei contrassegni, molti utenti si troverebbero in una fase transitoria senza copertura assicurativa, che diventerà obbligatoria solo dal 16 luglio. Il presidente Gabriele Melluso parla di un contesto contraddittorio, in cui “mezzi regolarmente targati ma che possono circolare senza alcuna copertura assicurativa”, oltre a problematiche tecniche legate alle targhe adesive, progettate per frammentarsi in caso di rimozione e quindi difficili da riposizionare senza danneggiamento.

Anche il Codacons segnala il rischio di un elevato numero di ricorsi, soprattutto per chi ha presentato domanda nei tempi ma non riceverà il contrassegno in tempo utile. Viene inoltre evidenziata la criticità per il settore dello sharing, con migliaia di pratiche ancora inevase che potrebbero lasciare parte della flotta inutilizzabile. Gli studi di consulenza Confarca ribadiscono invece che non sono previste proroghe e che i cittadini devono completare la procedura senza attendere ulteriormente, dato che i tempi medi di rilascio si aggirano intorno alle tre settimane.

Sul piano delle regole di circolazione restano inoltre in vigore obblighi già introdotti ma spesso poco rispettati, come l’uso del casco per tutti i conducenti, il divieto di trasporto di passeggeri e il divieto di circolazione per i minori di 14 anni, con sanzioni che possono arrivare fino a 250 euro. In questo quadro, il governo ha confermato la linea di maggiore controllo e tracciabilità, sostenendo che la riforma punta a rendere più sicura la mobilità urbana e a ridurre comportamenti irregolari sulle strade.

 

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