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Bankitalia: situazione delle banche migliora ma ci sono ancora rischi
Cronaca

Bankitalia: situazione delle banche migliora ma ci sono ancora rischi

Bankitalia
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Per la Banca d'Italia stiamo uscendo dalla crisi, lo dimostra la capacità di famiglie e imprese di ripagare i propri debiti, con effetti positivi sui bilanci bancari, ma rimangono ancora forti rischi di recessione.

La Banca d’Italia, nel rapporto sulla stabilità finanziaria, ha dichiarato come il sistema bancario italiano stia mostrando leggeri “segnali di miglioramento” ma che comunque “rimane esposto a rischi rilevanti“. Stiamo uscendo dalla crisi quindi, lo dimostra la capacità di famiglie e imprese di ripagare i propri debiti, con effetti positivi sui bilanci bancari. In particolare, precisano in Via Nazionale, il tasso di deterioramento dei prestiti alle famiglie ha raggiunto il livello minimo dell’ultimo decennio. Flebili segnali, che hanno portato però una riduzione al 10,3 per cento l’incidenza dei prestiti deteriorati sui finanziamenti in essere. Anche la ripresa del mercato immobiliare si consolida, riducendo i rischi per il sistema finanziario, è un segnale positivo per Bankitalia.

Manovra Unicredit

Il rapporto si sofferma poi sulla grande cessione delle sofferenze decisa da Unicredit: secondo quando dichiarato da Bankitalia, il basso prezzo (13% del valore nominale) di vendita porterebbe ad una manovra da 17,7 miliardi. La decisione di mantenere un così basso prezzo, secondo Bankitalia, che “riflette la qualità del portafoglio in via di cessione, composto da posizioni in sofferenza nei confronti di imprese, per la maggior parte non assistite da garanzia e classificate in sofferenza da molto tempo.”

La condizione italiana

Per Bankitalia comunque la condizione macrofinanziaria dell’Italia, seppur mostri segnali di miglioramento, rimane comunque debole; le banche italiane, quindi, non sono del tutto salve e rimangono ancora decisamente esposte a elevati rischi di fallimento.

Nell’ottica di un possibile indebolimento, se non addirittura di arresto, della ripresa economica la redditività degli istituti di credito italiano rimane, ancora, molto bassa e vulnerabile. Un aumento dell’avversione al rischio degli investitori, in un contesto globale ed europeo di elevata incertezza, potrebbe rendere più difficile e oneroso l’accesso al mercato dei capitali.

I segnali di miglioramento sono dunque rassicuranti, non dobbiamo scordare però che sono ben 16 le banche sotto commissariamento dalla Banca d’Italia.

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