Il conflitto in Medio Oriente continua ad aggravarsi con nuovi attacchi, operazioni militari e tensioni diplomatiche che coinvolgono diversi Paesi della regione e le principali potenze internazionali. Raid aerei, attacchi con droni e dichiarazioni politiche sempre più dure stanno segnando un’escalation del confronto tra Israele, Iran e Usa. In questo contesto di crescente instabilità, un missile ha colpito la base italiana a Erbil, episodio che testimonia come la crisi stia coinvolgendo anche installazioni militari internazionali presenti nell’area.
Escalation militare e nuovi attacchi nella regione
Il conflitto in Medio Oriente continua a intensificarsi con nuovi bombardamenti e operazioni militari. Nelle prime ore di giovedì, un attacco israeliano ha colpito il lungomare di Beirut, causando diverse vittime. Il Ministero della Salute libanese ha comunicato che “l’attacco del nemico israeliano a Ramlet al-Baida a Beirut ha provocato un bilancio di sette morti e 21 feriti”.
Parallelamente, tensioni si registrano anche nello Stretto di Hormuz. La nave portarinfuse thailandese Mayuree Naree sarebbe stata attaccata dai Pasdaran iraniani durante il transito nella zona strategica. Secondo la compagnia di navigazione Precious Shipping, “tre membri dell’equipaggio risultano dispersi e si ritiene siano rimasti intrappolati nella sala macchine”. Intanto nuovi episodi si sono verificati anche negli Emirati Arabi Uniti: un drone si è schiantato contro un edificio vicino alla zona residenziale di Dubai Creek Harbour. Le autorità locali hanno evacuato i presenti e non risultano feriti, mentre la televisione di Stato iraniana ha sostenuto che l’edificio ospitasse soldati americani, dichiarando che “un incendio è scoppiato in una delle torri di Dubai, nascondiglio dei soldati americani che hanno attaccato l’Iran”.
Nel frattempo proseguono gli attacchi militari e le dichiarazioni dei leader internazionali. L’aeronautica israeliana ha lanciato una nuova serie di raid su vasta scala contro obiettivi legati al regime iraniano a Teheran. Secondo l’agenzia Fars, nella capitale iraniana diversi droni avrebbero colpito quartieri sia nel nord sia nel sud della città, provocando la morte di membri delle forze di sicurezza e dei volontari Basij. La stessa fonte ha riferito che “diversi membri delle forze di sicurezza e Basij di stanza ai posti di blocco sono stati uccisi”.
Base italiana attaccata a Erbil, Crosetto rassicura: “Nessuna vittima”
Sul piano politico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha adottato toni molto duri nei confronti dell’Iran. Parlando con i giornalisti, ha dichiarato che “l’Iran è sull’orlo della sconfitta” e che il Paese è “praticamente al capolinea. Non hanno la marina, non hanno l’aeronautica, non hanno la contraerea, niente”. Trump ha inoltre sostenuto che lo Stretto di Hormuz sia sotto controllo, affermando: “È in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi”. Durante un evento in Kentucky ha ribadito che l’operazione militare denominata Epic Fury avrebbe portato a una rapida vittoria, arrivando a dire: “Abbiamo vinto la guerra contro l’Iran in un’ora”. Il presidente ha aggiunto che gli Stati Uniti continueranno l’azione militare: “Non smetteremo finché il lavoro non sarà finito”.
Anche l’Italia segue con attenzione l’evoluzione della crisi dopo che un missile ha colpito la base militare di Erbil, in Iraq, dove è presente un contingente italiano di circa 120 militari. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato, come riportato dalla trasmissione Realpolitik su Rete4, che “un missile ha colpito la nostra base di Erbil. Non ci sono vittime, né feriti tra il personale italiano”, assicurando di essere in contatto costante con i vertici militari. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso “ferma condanna per l’attacco”, sottolineando che i soldati italiani sono “al sicuro nel bunker”. Tuttavia, ha precisato che non è ancora chiaro se il missile sia stato lanciato dall’Iran o da milizie filo-iraniane e ha ribadito l’impegno italiano per una possibile de-escalation della crisi.
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