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Beffa pensioni: ad alcuni aumenteranno meno, ecco a chi

Tutto ciò che c'è da sapere sulla pensione, anticipata o di vecchiaia

La rivalutazione delle pensioni non sarà uguale per tutti: alcune persone guadagneranno di più, mentre altre rimarranno beffate

Dal primo gennaio 2023 cambieranno le cose per quanto riguarda il tema sempre caldo delle pensioni.

Molti italiani pensavano di poter guadagnare cifre più alte a partire dal prossimo mese, ma alcuni pensionati rimarranno beffati.

Pensioni, la tensione all’interno della maggioranza

Secondo le ultime notizie che arrivano, pare che non si passerà subito da 574 a 600 euro. Il tema caldo delle pensioni minime crea dibattito e tensione all’interno dello scenario politico. Secondo il sottosegretario al Lavoro della Lega Claudio Durigon, le pesioni non si possono alzare adesso: Lo faremo, però, durante la legislatura.” Dall’altra parte, Berlusconi non ci sta ed è convinto di poter arrivare ai 600 euro immediatamente: Non si può dire una cosa nella riunione di maggioranza e poi un’altra fuori.”

Pensioni, la beffa rivalutazione: non a tutti aumenterà il guadagno

Anche la rivalutazione sembra creare dei problemi, perché non per tutti sarà uguale. Secondo quando riportato dai calcoli di Spi Cgil, pare che la rivalutazione farebbe perdere circa 1200 euro in media annui ai pensionati. Anche i pensionati che percepiscono assegni medi e medio-alti saranno soggetti ad una rivalutazione meno corposa. Si passerà da tre fasce a sei e gli unici a sorridere potrebbero essere coloro che beneficiano della pensione minima.