La Commissione Europea ha ufficialmente raccomandato la revoca del finanziamento di 2 milioni di euro alla Biennale di Venezia. Questa decisione segue una valutazione approfondita delle giustificazioni fornite dalla Biennale riguardo alla riapertura del padiglione della Russia.
L’annuncio è stato fatto dalla vicepresidente esecutiva della Commissione Europea, Henna Virkkunen attraverso il social network X.
La decisione è stata presa dopo un’attenta analisi delle risposte fornite dalla Biennale, che sono state considerate insufficienti per giustificare la riapertura del padiglione russo.
La posizione della Commissione Europea
La Commissione Europea ha evidenziato che la cultura in Europa, finanziata con i soldi dei contribuenti, dovrebbe promuovere e salvaguardare i valori democratici.
Secondo la Commissione, questi valori non sono rispettati nella Russia di oggi.
La decisione è stata presa dall’European Education and Culture Executive Agency (EACEA) l’organismo tecnico della Commissione Europea responsabile della gestione dei finanziamenti in ambito culturale. La lettera formale è stata inviata alla Biennale di Venezia a fine aprile dando inizio a un processo che si è concluso con la raccomandazione di revoca del finanziamento.
La risposta della Biennale di Venezia
La Biennale di Venezia ha risposto all’annuncio affermando di aver ricevuto la comunicazione attraverso i social network e non attraverso i canali tecnici ufficiali. La Fondazione ha dichiarato di aver risposto entro i termini stabiliti a tutti i punti della terza lettera ricevuta dall’EACEA.
La Biennale ha anche affermato di attendere una nota tecnica formale dall’EACEA per valutare eventuali passi successivi e far valere le proprie ragioni in tutte le sedi competenti. Nonostante la possibile revoca del finanziamento, la Biennale ha assicurato che i programmi interessati continueranno, poiché sono solo marginalmente co-finanziati dal contributo in questione.
Il processo di revoca del finanziamento
Il processo di revoca del finanziamento è iniziato con una lettera formale inviata dall’EACEA alla Biennale di Venezia a fine aprile. La lettera comunicava l’intenzione dell’Ue di sospendere o revocare la sovvenzione di 2 milioni di euro destinata al periodo 2026-.
Il portavoce della Commissione Europea, Thomas Regnier aveva chiarito che non un singolo euro del finanziamento era stato ancora erogato. La Biennale ha avuto 30 giorni per rispondere e fornire spiegazioni, che sono state ritenute insufficienti dall’esecutivo europeo.
Ora, sarà compito dell’EACEA eseguire la revoca definitiva del contratto di finanziamento, seguendo le raccomandazioni della Commissione Europea. La Biennale ha annunciato la sua intenzione di difendere la propria posizione in tutte le sedi competenti.
