In Tennessee un bimbo di sette mesi è stato trovato morto all’interno di un’auto parcheggiata sotto il sole nei pressi di una biblioteca a Monterey. Il caso, avvenuto questa settimana, rappresenta il secondo episodio simile registrato nello Stato nel corso dell’anno e riaccende l’attenzione sul fenomeno.
Bimbo di 7 mesi “dimenticato” in un’auto: prevenzione, tecnologia e richieste di intervento
L’organizzazione Kids and Car Safety evidenzia come la questione sia oggetto di dibattito legislativo da anni. Una norma inserita nell’Infrastructure Investment and Jobs Act del 2021 prevedeva che entro il 2023 l’ente federale per la sicurezza stradale introducesse regole per rendere obbligatori sistemi di rilevamento dei passeggeri nei nuovi veicoli, pensati per evitare che qualcuno venga dimenticato in auto.
Tuttavia, secondo il gruppo, questa regolamentazione non sarebbe ancora stata completata nonostante il ritardo ormai significativo.
Nel frattempo, le segnalazioni continuano: dal 2021 sarebbero stati registrati 145 decessi di bambini in auto surriscaldate. Le associazioni e alcune famiglie chiedono un’accelerazione nell’introduzione delle tecnologie di sicurezza, sostenendo che i produttori automobilistici potrebbero già adottarle volontariamente.
Parallelamente vengono promosse campagne di prevenzione rivolte ai genitori e ai servizi per l’infanzia, come la verifica immediata delle assenze dei bambini e semplici abitudini quotidiane per controllare sempre i sedili posteriori e ridurre il rischio di dimenticanze fatali.
Bimbo di 7 mesi “dimenticato” in un’auto: morto a causa dell’alta temperatura
Stando a quanto riportato da 4WSMV, in Tennessee si è verificato un nuovo tragico episodio: un neonato di sette mesi è stato rinvenuto privo di vita all’interno di un’auto parcheggiata sotto il sole, nei pressi di una biblioteca a Monterey. Si tratta del secondo caso simile registrato nello Stato nel corso dell’anno. La segnalazione è stata diffusa dall’organizzazione Kids and Car Safety, che ha evidenziato come episodi di questo tipo continuino a ripetersi negli Stati Uniti, con il primo caso dell’anno già avvenuto in Florida. Secondo i dati raccolti dall’organizzazione, oltre la metà dei bambini fino a tre anni vittime di questo tipo di incidenti viene lasciata involontariamente in auto da genitori o caregiver normalmente attenti e responsabili.
Il fenomeno è aumentato nel tempo, in particolare da quando i seggiolini sono stati collocati nella parte posteriore dei veicoli. Dal 1990, più di 1.100 minori avrebbero perso la vita in situazioni simili negli Stati Uniti. L’associazione sottolinea anche che molti genitori non considerano possibile una distrazione così grave, rendendo il problema ancora più insidioso e sottovalutato.