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Blitz di Ultima Generazione a Firenze, spruzzata vernice contro la sede regionale del Mef

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Tre attivisti di Ultima Generazione si sono resi protagonisti di un nuovo blitz contro il Governo: dopo Roma e Milano, è il turno di Firenze.

Ancora un blitz di Ultima Generazione a Firenze: gli ambientalisti hanno imbrattato con della vernice la sede regionale del Mef.

I militanti sono stati fermati dai carabinieri e denunciati.

Blitz di Ultima Generazione a Firenze, spruzzata vernice contro la sede regionale del Mef

Dopo Roma e Milano, è la volta di Firenze. Tre attivisti di Ultima Generazione hanno vandalizzato con vernice lavabile la facciata dell’ex palazzo della Posta di via Verdi, attualmente sede regionale del Ministero dell’Economia e delle Finanze. La vernice lavabile utilizzata è più resistente all’acqua e può essere appunto lavata dopo la posa ma non è più semplice da rimuovere rispetto a quella usata in occasione degli altri blitz.

Al pari degli attacchi contro il Senato a Roma o il teatro la Scala e “Il Dito” a Milano, l’azione degli ambientalisti è mirata a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi climatica.

Per sparare la vernice contro l’edificio, i membri di Ultima Generazione hanno fatto ricorso a estintori. Subito dopo, si sono sistemati di fronte al palazzo, sorreggendo uno striscione sul quale campeggiava la scritta “Stop sussidi ai fossili”.

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In via Verdi, si sono prontamente recati i carabinieri che hanno fermato i militanti e li hanno portati in caserma per identificarli e denunciarli.

Il gruppo rivendica l’azione: “Il nostro è un grido d’aiuto”

Il blitz, intanto, è stato rivendicato da Ultima Generazione. “Gli effetti del collasso climatico appaiono già evidenti”, hanno tuonato i vertici dell’organizzazione. “L’anno passato abbiamo assistito a episodi climatici gravissimi. Ho paura, non ho idea di cosa potrà accadere in futuro.

Con questa nostra azione oggi abbiamo deciso di sanzionare il Mef, perché, nonostante l’evidenza della gravità della situazione, il nostro governo continua a spendere miliardi di soldi pubblici per finanziare le macro-aziende del fossile, investendo nella rovina del Paese e della popolazione italiana. Il nostro è un grido d’aiuto, vogliamo che i politici ci ascoltino! Bisogna agire perché non c’è più tempo e questi gesti sono l’unico modo rimasto per farci ascoltare”.