> > Caramelle Haribo, ipotesi di sfruttamento di persone e animali dietro la prod...

Caramelle Haribo, ipotesi di sfruttamento di persone e animali dietro la produzione

caramelle haribo

L’azienda di caramelle Haribo posta sotto inchiesta per presunto sfruttamento di persone e animali. L’accusa da parte della rete tedesca ARD.

L’azienda di caramelle Haribo è stata posta sotto inchiesta per presunto sfruttamento nei confronti di persone e animali.

L’accusa da parte della rete tedesca ARD che ha trasmesso i risultati di un’inchiesta sull’azienda dolciaria più famosa del mondo. Tale inchiesta rivela come le pratiche produttive di Haribo abbiano portato a sanzionare il comportamento adottato dall’azienda nei confronti dei lavoratori e degli animali. Da quest’ultimi, infatti, deriverebbero gli ingredienti delle caramelle.

Caramelle Haribo

Le caramelle Haribo sono le più famose al mondo. la loro colorazione e la loro inconfondibile gommosità le hanno rese le caramelle preferite dai bambini di tutto il mondo, nonchè leader mondiale sul mercato nel settore dolciario.

Stando all’azienda, il segreto di questa scalata verso il successo deriva in primo luogo dalla qualità dei prodotti ultilizzati per la produzione di caramelle e, soprattutto, l’ampliamento nel corso del tempo della gamma di prodotti grazie all’aggiunta di marchi prestigiosi. Ma il segreto di Haribo, quello che l’azienda considera in vero fiore all’occhiello, è che la varietà di dolciumi è studiata in base alle preferenze di gusto dei singoli Paesi, rispondendo in questo modo alle più sfariate richieste del mercato.

Quello che, però, l’azienda Haribo non dice è in che modo vengono prodotte le caramelle. Quello che l’inchiesta della rete tedesca ARD ha fatto emergere, sembra avere colori molto più cupi di quelli delle famose caramelle.

La storia

L’azienda di caramelle Haribo è stata posta sotto inchiesta per presunto sfruttamento nei confronti di persone e animali. Proprio lo scorso lunedì, infatti, la rete tedesca ARD ha trasmesso i risultati di un’inchiesta sull’azienda dolciaria Haribo, accusando la compagnia di stare portando avanti la triste tendenza della moderna manodopera basata sulla schiavitù e sullo sfruttamento.

L’azienda di caramelle Haribo, sarebbe, infatti, colpevole di sfruttare i lavoratori e gli animali; da quest’ultimi, infatti, deriverebbero gli ingredienti alla base della produzione dei famosi dolci.

Un documentario di circa minuti, rivela in modo dettagliato che la maggior parte dei lavoratori di Haribo si troverebbero in Brasile, nelle zone più povere del Paese. In Brasile, infatti, i lavoratori vivono a ridosso delle piantagioni di cera di carnauba, ingrediente chiave alla base della produzione di tutte le caramelle Haribo.

Per intenderci, la cera di carnauba è lo stesso materiale presente nell’olio delle macchina, nel lucido delle scarpe e nel balsamo delle labbra.

L’azienda tedesca produttrice di caramelle Haribo sarebbe dipendente, secondo quanto rivelato dall’inchiesta della rete ARD, dal lavoro di persone che vengono sfruttate da parte dei fornitori dell’azienda in Brasile. Ma questo non è tutto.

L’azienda di caramelle Haribo farebbe affidamento, in Germania, ad allevamenti in cui gli animali sono ammassati gli uni sugli altri, ricoperti di feci e ferite e costretti a vivere di fianco ai cadaveri del loro stesso genere. Tutto questo, solamente per produrre la gelatina delle caramelle, ricavata dal grasso animale, in particolar modo dalle ossa del maiale.

Alla pari per immagini sconvolgenti e disumane è il lavoro dei lavoratori dell’azienda di caramelle Haribo, al limite dello schiavismo. Le scene descrivono chiaramente le condizioni di lavoro nelle fattorie in Brasile e nelle piantagioni che producono la cera carnauba, fatta dalle foglie delle palme di carnauba.

Sempre stando al documentario, questi lavoratori-schiavi quadagnano meno di 12 dollari al giorno, non sono muniti di guanti o mascherine per il lavoro, sono costretti a dormire in container e, nella maggior parte dei casi non hanno accesso ai bagni o all’acqua pulita. Anche il governo brasiliano è sotto accusa perchè, consapevole di queste pratiche di sfruttamento, non ha mosso un dito per cambiare la situazione.

La pronta risposta dell’azienda di caramelle Haribo, arriva pochi giorni dopo la diffusione dell’inchiesta da parte della rete tedesca ARD: “Vorremmo sottolineare che siamo estremamente preoccupati da alcune delle immagini mostrate”, ha detto un portavoce Haribo. “Le condizioni sulle aziende di suini e le piantagioni brasiliane mostrate sono insopportabili. Il nostro atteggiamento fondamentale a questo proposito è: gli standard sociali ed etici sono indivisibili e non negoziabili”. A quanto sembra Haribo non era a conoscenza di queste realtà, ma c’è chi non crede alla “buona fede” dell’azienda e, per questo, le indagini procedono e alla fine chi ha sbagliato dovrà pagare.