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Chat parlamentari e inchieste: il confronto tra Procura e istituzioni

Chat parlamentari e inchieste: il confronto tra Procura e istituzioni

La Procura di Milano sta per fornire chiarimenti alla Camera dei Deputati sull'accesso alle chat dei parlamentari nell'inchiesta Mps-Mediobanca.

La Procura di Milano è pronta a inviare una relazione dettagliata alla Camera dei Deputati per chiarire la necessità di accedere alle chat dei parlamentari, rintracciate nel telefono dell’ex direttore generale del Ministero dell’Economia, Marcello Sala. Questo documento è cruciale per l’inchiesta sulla scalata di Mps a Mediobanca, che ha visto coinvolti nove parlamentari, tra cui il ministro Giancarlo Giorgetti e il vicepremier Matteo Salvini.

La giunta per le autorizzazioni della Camera ha richiesto delucidazioni sulle specifiche ragioni che renderebbero indispensabile accedere a queste comunicazioni, nonostante i parlamentari interessati non risultino indagati. La relazione, attesa nelle prossime ore o giorni, dovrebbe spiegare le modalità di estrazione e selezione delle comunicazioni riferibili ai parlamentari, indicate dallo stesso Sala.

L’inchiesta sulla scalata di Mps a Mediobanca

L’inchiesta ruota attorno alla procedura accelerata ‘Abb’ con cui, il 13 il Ministero dell’Economia e delle Finanze incaricò Banca Akros di vendere il 15% delle azioni Mps detenute dal governo. I pubblici ministeri Luca Gaglio, Giovanni Polizzi e Roberto Pellicano hanno richiesto l’autorizzazione preventiva per visionare i messaggi, ritenuti utili per ricostruire questo passaggio cruciale dell’indagine.

Lo scontro istituzionale sulle chat di Delmastro

Parallelamente, un altro scontro istituzionale coinvolge il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e la giunta per le autorizzazioni presieduta da Devis Dori. Fontana ha deciso di chiedere un parere alla giunta per il regolamento, sospendendo temporaneamente la visione delle chat dell’ex sottosegretario di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, con il ristoratore Mauro Caroccia. Dori, tuttavia, ha ribadito che i membri della giunta potranno visionare la documentazione ricevuta dalla Procura di Roma a partire dal giorno successivo.

Delmastro ha annunciato di aver inviato al procuratore capo Francesco Lo Voi la corrispondenza relativa alle chat, affermando di non avere nulla da nascondere. Nonostante questo gesto, l’iter in Parlamento proseguirà, poiché l’autorizzazione della Camera rimane necessaria per l’acquisizione delle chat da parte dei pm.

Le posizioni contrastanti

La maggioranza di destra ha espresso preoccupazione riguardo alla visione delle chat, mentre le opposizioni insistono nel chiedere l’accesso alle conversazioni. Angelo Bonelli, leader di Avs, ha definito l’impedimento alla consultazione un golpe contro il Parlamento. La Procura di Roma ha ribadito l’importanza delle chat per l’inchiesta sulla criminalità organizzata a Roma, in particolare riguardo ai reati di intestazione fittizia e riciclaggio legati al clan Senese.

La tensione tra istituzioni e Procura continua, con la Procura di Milano che si prepara a fornire i chiarimenti richiesti, mentre la Camera dei Deputati affronta uno scontro interno sulle modalità di gestione delle chat dei parlamentari.

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