Il 3 agosto 2026, l’Aula del Senato e Montecitorio sono state teatro di vivaci proteste da parte dei senatori e deputati del Movimento 5 Stelle. La tensione è salita durante le dichiarazioni di voto sulla vicenda riguardante Andrea Delmastro Delle Vedove, ex sottosegretario del Governo meloni. I parlamentari pentastellati hanno inscenato una protesta simbolica, sollevando i cellulari e mostrando una cassaforte con un cd all’interno, in riferimento alle chat secretate tra Delmastro e Mauro Caroccia.
La protesta simbolica del M5S
Al termine dell’intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, i deputati pentastellati hanno esposto due striscioni con scritto “Fuori le chat! Aprite la cassaforte!”. La protesta è stata una risposta alla decisione del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, di negare ai membri della Giunta per le Autorizzazioni l’accesso alle conversazioni tra Delmastro e Caroccia.
Ricciardi ha duramente criticato il governo Meloni, affermando che “il problema non è di Delmastro, il problema è del partito di Giorgia Meloni”.
Il riferimento alla cassaforte e al cd
Durante la contestazione, il deputato Arnaldo Lomuti ha mostrato una cassaforte, ne ha aperto lo sportello e ha tirato fuori un cd. Questo gesto simbolico è stato un chiaro riferimento al fatto che le chat tra Delmastro e Caroccia sono attualmente custodite in cassaforte.
La protesta ha avuto un forte impatto visivo, sottolineando la richiesta del M5S di trasparenza e accesso alle informazioni.
Le critiche delle opposizioni
Le critiche delle opposizioni non si sono fatte attendere. La capogruppo di Verdi-Sinistra, Luana Zanella, ha chiesto a Fontana di rendere conto della decisione, definendola “tutta politica”. Zanella ha sottolineato che Delmastro ha dichiarato di non avere nulla da nascondere e da temere. Federico Gianassi del Partito Democratico, vicepresidente della Giunta per le Autorizzazioni, ha parlato di “gravissimo attacco alle prerogative dei parlamentari”, criticando la pressione politica che sta condizionando l’attività del presidente Fontana.
La protesta del M5S ha messo in luce le tensioni politiche in corso, con il Movimento 5 Stelle che continua a chiedere trasparenza e accesso alle informazioni, mentre il governo Meloni e la maggioranza difendono le loro decisioni. La vicenda delle chat di Delmastro rimane un punto di contrasto significativo tra le forze politiche in Parlamento.
