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Che cos’è Movimento No Tav
Torino

Che cos’è Movimento No Tav

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I No Tav sono un movimento di protesta nato nei primi anni novanta.Nel loro programma si oppongono alla realizzazione della linea TAV (Lione-Torino)

Negli anni 90′ viene presentato il progetto per una linea ferroviaria ad alta velocità, la Tav, con percorrenza Lione- Torino. L’opera definita moderna dai progettatori, doveva collegare il Nord Italia al resto d’Europa. Il progetto mirava a portare il paese al livello di sviluppo della Francia (già da anni dotata di Linea TGV) migliorando la qualità del trasporto di merci e persone.

Un movimento d’ opinione si schiera però contro tale progetto in quanto pensa sia enormemente costoso e pericoloso per la salute degli abitanti in prossimità della linea. Tale opposizione prende il nome di No Tav.

Cos’è il movimento No Tav

Il movimento No Tav è un movimento di protesta nato nei primi anni novanta. Ne fanno parte i cittadini che criticano la realizzazione di treni per l’alta velocità.

La protesta per la linea ferroviaria diventa simbolo di una gestione inadeguata dei beni comuni, della spesa pubblica, del territorio e della politica da parte dello Stato.

Le contestazioni della linea riguardano soprattutto i costi ritenuti eccessivi rispetto alla loro utilità, l’impatto ambientale e i danni sulla salute umana nei luoghi coinvolti dalle costruzioni.

Il dissenso del movimento No Tav proviene soprattutto dalla Val Di Susa, zona montuosa in provincia di Torino. Secondo i sostenitori No Tav il perforamento delle montagne e il passaggio nei centri abitati possono creare dissesto e pericoli. In più, secondo loro, alcuni studi condotti ridimensionano anche i benefici economici che la Tav potrebbe portare.

Il gruppo è sostenuto anche da Beppe Grillo che si fa portavoce all’opinione pubblica del movimento.

L’azione dei No Tav

Il Movimento comincia a protestare con cortei e assemblee. Quando viene azionata la macchina per i carotaggi, per gli studi sul territorio e poi per gli scavi, i No Tav organizzano proteste e occupazioni stabili dei siti. Il Governo risponde con tentativi di mediazione non riusciti e poi con azioni di Polizia.

Infine vengono fatti alcuni processi ai militanti.

Le manifestazioni più importanti contro il progetto avvengono:

  • 31 Maggio 2003 Marcia da Borgone a Susa Bussoleno
  • Nel 2005 vengono formati tre presidi permanenti a Venaus, Bruzolo e Borgone
  • 2009 ci sono azioni di disturbo contro i sondaggi per un nuovo percorso
  • Nel 2010 i lavori cominciano con irruenza. Si vuole proseguire con l’esproprio di terre agli abitanti per la costruzione e la Polizia organizza posti di blocco. Il Movimento No Tav risponde con sassaiole, blocchi sui percorsi e col Presidio Permanente a Chiomonte.
  • Nel 2012 iniziano gli espropri della terra con reazioni violente da parte degli abitanti. Il militante Luca Abbà cade da un traliccio su cui era salito per difendere la sua proprietà, riportando gravi ferite.

A seguito di tutte queste manifestazioni l’opinione pubblica italiana si spacca. In varie città d’Italia ci sono cortei solidali con i NoTAV, nascono movimenti d’ appoggio anche oltre confine, soprattutto da parte degli omologhi francesi NOTGV.

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