Concerto di Ermal Meta in ospedale per i bambini malati
Concerto di Ermal Meta in ospedale per i bambini malati
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Concerto di Ermal Meta in ospedale per i bambini malati

ermal meta a bari
ermal meta a bari

Ermal Meta, dopo aver ricevuto le chiavi della città di Bari, ha tenuto un mini concerto nell'ospedale cittadino per i bambini malati

Doveva essere un semplice saluto, e invece si è trasformato in un miniconcerto. Così è stato per la visita di Ermal Meta nel reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Il cantante, nonché vincitore dell’ultima edizione del Festival di Sanremo con Non mi avete fatto niente insieme a Fabrizio Moro, si è trattenuto con i piccoli ricoverati. L’incontro con i piccole degenti è avvenuto grazie all’Apleti Onlus. Ermal non solo ha raccontato la sua storia, ma soprattutto ha prestato ascolto a quella dei piccoli pazienti.

Ermal è stato dunque nella città pugliese non solo per onorare l’appuntamento in Comune, dove ha ricevuto dal sindaco Decaro le chiavi della città di Bari. La metropoli ha infatti accolto nel 1994 Ermal Meta, diventando la sua città ‘d’adozione’. Ermal è infatti è un cantautore, compositore e polistrumentista albanese naturalizzato italiano.

Ermal Meta: l’infanzia difficile in Albania

Meta ha iniziato nei gruppi “Ameba 4” e “La Fame di Camilla” nel corso degli anni 2000.

A partire dal 2013 ha poi deciso di intraprendere la carriera da solista. Ha così pubblicato tre album in studio, fino alla vittoria del Festival di Sanremo 2018 in coppia con Fabrizio Moro.

Nato dunque in Albania nel 1981, all’età di 13 anni Ermal Meta si è trasferito con la madre, il fratello e la sorella a Bari, troncando ogni rapporto con il padre, da lui più volte definito violento. Ermal è così cresciuto ascoltando musica classica, dal momento che la madre è una violinista professionista. Ha poi iniziato a suonare pianoforte e chitarra a 16 anni e ha fatto parte di vari gruppi prima di entrare a fare parte degli “Ameba 4” come chitarrista. Anche con quest’ultimo gruppo, Ermal aveva preso parte al Festival di Sanremo del 2006 nella sezione Giovani con il brano Rido… forse mi sbaglio, venendo eliminato alla prima serata. Il brano è stato poi inserito nel loro unico album, intitolato Ameba 4 e prodotto dalla Sugar Music di Caterina Caselli.

Poco dopo la band si è sciolta.

Ermal Meta: cittadino onorario di Bari

Festa ed entusiasmo hanno dunque invaso il Comune di Bari lo scorso 30 marzo. L’evento era la consegna delle chiavi della città a Ermal Meta. Ermal, visibilmente emozionato, ha ringraziato tutti per il riconoscimento. L’artista ha anche intonato un pezzo della canzone con la quale ha trionfato nella kermesse ligure. L’artista aveva affidato le sue sensazioni per l’inaspettato premio ricevuto in un messaggio sulla sua pagina Facebook.

Alla cerimonia era presente il sindaco di Bari Antonio Decaro, che si è detto orgoglioso di consegnare le chiavi della città a Ermal Meta. Nella città pugliese, infatti, Ermal ha mosso i primi passi del suo straordinario percorso artistico. “Ha per me un valore particolare. Significa affidare a uno dei musicisti più talentuosi del panorama musicale contemporaneo il segno di un legame con la città di Bari”. Le chiavi della città non aprono delle porte reali, ma consolidano relazioni profonde, costruite nel tempo.

“Così può accadere che aprano i ‘ricordi più teneri e profondi’ di un artista che in pochi anni si è fatto amare da milioni di persone”.

La vicenda di Ermal Meta è particolarmente bella, soprattutto per i più giovani. È infatti la storia di chi ha avuto il coraggio di inseguire i propri sogni senza mai mollare. Ermal è arrivato al successo per merito della sua passione e del talento. “Per questo ci piacerebbe averlo al nostro fianco come testimone di una città che da sempre è crocevia di popoli e che dall’incontro tra storie e culture diverse ha tratto la propria identità, sotto l’egida di San Nicola”. Ermal ha ricevuto in dono anche la maglia realizzata dall’associazione ASFA Puglia. L’occasione è stata la Giornata Internazionale del 2 aprile per promuovere la consapevolezza sulle problematiche dell’autismo.

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