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Covid, i soggetti a rischio reinfezione sono le donne e i non vaccinati

Le reinfezioni da Covid-19. Come mai le donne sono più a rischio degli uomini?

Reinfezioni Covid

Sebbene i casi di Covid-19 in Italia stiano calando, molte persone corrono il rischio di ammalarsi nuovamente anche a distanza di poco tempo. Stando ai rapporti dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), oltre ai non vaccinati, anche le donne sono più soggette a reinfezioni.

Il caso delle reinfezioni da Covid

Come riporta Il Messaggero, l’ISS ha stimato che 232.818 cittadini italiani, che ad agosto avevano contratto il Covid-19, si sono ammalati nuovamente dopo poco tempo. Ovviamente c’è stato il passaggio dalla variante Delta alla variante Omicron che ha causato il fenomeno delle reinfezioni. In tempi più recenti, però, molte persone hanno contratto più di una volta la stessa variante. In Italia i non vaccinati sono la categoria più esposta.

Tra i soggetti più a rischio, invece, vi sono anche le donne, in particolare le insegnanti. Questa statistica non è legata al fattore sesso e le donne non hanno una maggiore predisposizione a contrarre il virus. La categoria si restringe infatti alle insegnanti. Vi sono molte più professoresse (nelle scuole) piuttosto che professori. A tal proposito, la scuola risulta essere uno dei luoghi in cui il Covid-19 si diffonde maggiormente.

L’andamento in Italia

Nonostante il rischio di reinfezione sia reale non c’è da allarmarsi, in quanto in Italia la situazione tende a migliore di giorno in giorno o almeno è stabile. I nuovi casi da gennaio ad oggi sono passati da picchi che variavano tra i 100.000 e i 200.000 positivi al giorno, a picchi che oscillano tra i 50.000 e i 30.000 positivi al giorno.

Le terze dosi sono risultate efficaci in quanto anche le i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva sono significativamente decresciuti.

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