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Covid, l’allarme di Gimbe su quarta dose: “Rischioso per i fragili aspettare l’autunno”

"Molto rischioso per le persone vulnerabili aspettare l'autunno per la quarta dose del vaccino covid" afferma il Presidente di Gimbe Cartabellotta

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La pandemia covi rallenta ma nell’ultimo report la Fondazione Gimbe lancia l’allarme “Con calo efficacia della terza dose e flop della campagna vaccinale  della quarta, aumentano i decessi negli anziani”

Calo dei contagi ma rallenta la discesa

L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 11-17 maggio evidenzia un calo dei nuovi casi Covid in Italia, così come dei ricoveri e delle terapie intensive anche se si assiste a un rallentamento nella discesa dei nuovi casi (14,8% rispetto a -27,5% della settimana precedente).

Rispetto alla settimana precedente, solo in 4 Province si rileva un incremento percentuale dei nuovi casi (Rimini +0,4%; Biella +1,7%; Bologna +3,2%; Nuoro +32,7%), mentre in 103 una riduzione (dal -1,6% di Cuneo al -39,1% di Vibo Valentia.

Diminuiscono ancora i decessi: 763 negli ultimi 7 giorni con una media di 109 al giorno rispetto ai 120 della settimana precedente.

Flop della campagna di vaccinazione della quarta dose del vaccino covid

Diminuiscono però anche le vaccinazioni. In particolare, continua a scendere tra gli over 50, più a rischio di malattia grave, il numero di nuovi vaccinati che si attesta a quota 1.061, dato in calo del 19,3 per cento rispetto alla settimana precedente.

La campagna vaccinale della quarta dose è stata un flop: ha raggiunto solo una persona immunocompromessa su quattro, mentre tra gli altri fragili la copertura è addirittura all’11,5%.

“Rischioso aspettare l’autunno per quarta dose”

“Questi dati – afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe – confermano oltre ogni ragionevole dubbio che aspettare l’autunno per effettuare la quarta dose con vaccini ‘aggiornati” è molto rischioso per le persone vulnerabili che, al contrario, devono ricevere l’ulteriore booster a 120 giorni dalla terza dose, come ribadito dal documento “Completamento delle schedule vaccinali anti-Sars-CoV-2 in soggetti vulnerabili” dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale”.

Il motivo è nel calo di efficacia vaccinale nei confronti della malattia grave che, sottolinea Cartabeloota ” sta determinando un netto aumento della mortalità nelle fasce più anziane della popolazione, già vaccinate con tre dosi, mentre si stanno sempre più consolidando le evidenze scientifiche sull’efficacia del secondo booster nel ridurre ospedalizzazioni e decessi”.

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