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Covid, Meloni: “Dovrei vaccinare mia figlia per consentire agli immigrati di sbarcare in Italia?”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni messo in relazione il tema migranti con quello dei vaccini anti-Covid da somministrare ai bambini.

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In occasione della sua partecipazione a Controcorrente su Rete 4, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni si è espressa in merito alla situazione migranti mettendo in relazione una simile circostanza a quella legata alla somministrazione dei vaccini sintetizzati contro il coronavirus ai bambini.

Meloni, il rapporto tra vaccino anti-Covid ai bambini e i migranti

Nel corso della sua partecipazione a Controcorrente, programma trasmesso su Rete 4 e condotto da Veronica Gentili, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha rilasciato alcune dichiarazioni particolarmente estreme. In particolare, la leader di FdI ha connesso tra loro il tema “migranti” e quello della somministrazione del vaccino anti-Covid ai bambini, chiamando in causa anche la figlia.

A questo proposito, intervistata dalla conduttrice di Controcorrente, Giorgia Meloni ha espresso la propria opinione sull’inoculazione del siero anti-Covid ai bambini e se avesse intenzione di vaccinare la figlia, asserendo: “Presumo di no. Cerchiamo di fare ordine, perché io sono una persona lucida. Nel senso: io non penso che i medicinali siano una religione, penso siano scienza. E quindi, quando noi prendiamo una medicina, qualsiasi medicina prendiamo, noi valutiamo un rapporto rischi-benefici.

Ho chiamato mia madre per chiedere se si fosse informata per la terza dose, perché lei è un soggetto a rischio”.

Covid, Meloni: “Dovrei vaccinare mia figlia per consentire agli immigrati di sbarcare in Italia?”

Proseguendo nel suo discorso e focalizzandosi sulla somministrazione dei vaccini anti-Covid ai bambini, la Meloni ha dichiarato: “Sui bambini farei mezzo passo. Noi abbiamo scoperto che con questi vaccini non fermiamo il contagio, giusto? Quello su cui danno una mano significativa è il tema di evitare la terapia intensiva e il rischio di morte.

In pratica ci si dice che l’immunità di gregge è impossibile, perché il vaccino non ferma il contagio, perché ci sono le varianti e perché noi siamo in un mondo globalizzato nel quale possiamo pure vaccinare il 100% degli italiani, ma quando ti arrivano gli immigrati dall’Africa il virus rientra. Quindi noi pretendiamo di vaccinare i bambini di cinque anni con vaccini che non hanno concluso la sperimentazione”.

Infine, il discorso di Giorgia Meloni si conclude nel seguente modo: “Quindi io devo vaccinare mia figlia, di cinque anni, con un vaccino che non ha terminato la sperimentazione, per consentire agli immigrati di sbarcare illegalmente in Italia, mi faccia capire?”. 

Covid, Meloni: le imprecisioni delle sue argomentazioni

Nel ragionamento esposto da Giorgia Meloni, tuttavia, sono presenti alcune imprecisioni. In primo luogo, qualora il vaccino anti-Covid dovesse essere esteso anche ai bambini, ciò vorrebbe dire che sarebbe stato approvato da EMA e AIFA e che, di conseguenza, avrebbe concluso l’intero ciclo di sperimentazione.

In secondo luogo, il vaccino protegge dal contagio in quanto abbatte in modo considerevole la possibilità di essere infettati dal SARS-CoV-2. La possibilità di contagiarsi per i vaccinati, infatti, è pari al 23%.

Infine, la connessione che per Giorgia Meloni sussiste tra la vaccinazione dei bambini e della figlia con l’ingresso dei migranti appare alquanto forzata e priva di fondamento.

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