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Covid, Rezza: “Vaccini nei paesi poveri per evitare nuove varianti”

L'epidemiologo Giovanni Rezza spiega come sia importante produrre vaccini nei paesi poveri, affinché si possa evitare l'insorgenza di nuove varianti.

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Giovanni Rezza, epidemiologo e direttore generale della Prevenzione Sanitario presso il Ministero della Salute vorrebbe facilitare l’accesso ai vaccini nei paesi poveri, affinché si possa evitare l’insorgenza di altre varianti del virus.

Rezza: “Vaccini nei paesi poveri contro varianti”

Intervistato dal Corriere della Sera, il direttore generale della Prevenzione Sanitaria presso ll Ministero della Salute Giovanni Rezza ha voluto fare un quadro della situazione covid nei paesi poveri, spingendo per un accesso più facilitato ai vaccini.

C’è stato il Sudafrica poi il Brasile, quindi la Nigeria, e infine l’India, un subcontinente ad altissima densità di popolazione. Ovunque il coronavirus si sia messo a correre sono emerse nuove varianti, che hanno preso il posto di quelle già presenti da tempo.

Ma perché tutte queste mutazioni, con l’eccezione di quella del Kent emergono e si diffondono tanto velocemente soprattutto in aree del globo relativamente depresse e densamente popolate?“. Questo è il preambolo fatto dall’epidemiologo, in cui spiega come soprattutto nei paesi meno abbienti e il virus corra più veloce, mutando repentinamente.

Rezza sui paesi poveri: “Vaccini contrastano la corsa del virus”

La risposta data alla domanda posta nel paragrafo precedente è esaustiva quanto basta: In quei Paesi, le condizioni demografiche e la promiscuità, il sovraffollamento, i comportamenti dei singoli e la mancanza di risorse fanno sì che la circolazione virale tenda ad essere particolarmente veloce, e il virus facendo errori durante il processo di riproduzione, tende prima o poi a dar vita a ceppi mutanti che si trovano ad avere una migliore ‘fitness’, ovvero a trasmettersi meglio, per cui diventano predominanti“.

In aggiunta alla sua teoria, Rezza spiega come il virus muti di continuo e renda necessario soprattutto in questi paesi una campagna vaccinale su larga scala, per contenerlo nei confini.

Rezza e i vaccini per paesi poveri, BionTech disponibile a negoziare

La richiesta espressa da Rezza pare esser ascoltata dall’azienda tedesca BioNtech che a quanto pare avrebbe espresso al sua disposnibilità nel negoziare prezzi più bassi sui vaccini Pfizer per agevolare li paesi più poveri.

Ecco il comunicato dell’azienda co-produttrice del vaccino tedesco: “Per raggiungere questo obiettivo i governi, i produttori e le organizzazioni internazionali e nazionali devono collaborare per supportare la fornitura di Paesi a basso e medio-basso reddito dai siti di produzione esistenti e aiutare a identificarne di nuovi certificati“.

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