Dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, è nata una mobilitazione solidale che unisce Svizzera, Piemonte e Francia: parrucchieri e cittadini promuovono la raccolta di capelli per creare parrucche destinate ai giovani feriti da gravi ustioni, offrendo un sostegno concreto nel loro percorso di recupero fisico ed emotivo.
Crans-Montana, parrucchieri in prima linea: raccolta di capelli per gli ustionati
Dalla Svizzera al Piemonte, passando per la Francia, i parrucchieri si stanno mobilitando per sostenere i giovani feriti della tragica notte di Capodanno a Crans-Montana. Tra le varie iniziative benefiche, spicca la raccolta di capelli destinati alla realizzazione di parrucche per chi ha riportato gravi ustioni.
Come scrive il Ticino Online, i saloni che partecipano offrono il taglio gratuito a chi decide di donare la propria chioma; le ciocche raccolte vengono poi inviate all’azienda La Natur’elle di Martigny, specializzata nella produzione di parrucche per pazienti ustionati. Come spiegano dall’azienda, sui social è apparso un appello in cui si legge: “abbiamo trovato una fabbrica in Italia disposta a offrire parrucche alle vittime, ma per farlo abbiamo bisogno di voi”.
L’iniziativa si aggiunge alle raccolte fondi già avviate per i 116 feriti, un gesto di generosità che guarda non solo all’immediato, ma anche alla lunga fase di recupero fisico e psicologico dei sopravvissuti.
Crans-Montana, raccolta di capelli per gli ustionati: anche l’Italia risponde all’appello
La solidarietà non si ferma ai confini: anche in provincia di Biella, a Occhieppo Inferiore, sono partite iniziative analoghe dopo il rilancio dell’appello svizzero dalla stampa francese. I saloni locali offrono taglio e piega gratuiti a chi decide di donare i capelli, che devono rispettare alcuni criteri per essere compatibili con la produzione delle parrucche.
Come riportato da Ticino Online, “vista l’emergenza si possono donare anche capelli trattati. È però necessaria una lunghezza minima di 20 centimetri, meglio ancora se si arriva ai 30“. Poiché per la lavorazione servono 20 centimetri di treccia, è consigliato tagliare almeno 25 centimetri.
Anche sui social – da Instagram a TikTok – le campagne di sensibilizzazione stanno crescendo, permettendo a molti di contribuire concretamente a un progetto che restituisce fiducia e speranza a chi affronta una lunga e difficile fase di guarigione.