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Tragedia Corinaldo, Sfera Ebbasta denunciato
Cronaca

Tragedia Corinaldo, Sfera Ebbasta denunciato

Dopo la tragedia di Corinaldo 80 ragazzi si sono rivolti ad uno studio di avvocati di Senigallia. Nella lista dei denunciati figura anche Sfera Ebbasta.

Nuova svolta nella storia riguardante la tragedia di Corinaldo, piccolo borgo in provincia di Ancona dove venerdì 8 dicembre all’interno della discoteca “Lanterna Azzurra” sono morte 6 persone. Le dinamiche della vicenda sono state oramai accertate, dopo diverse contraddizioni da parte di forze dell’ordine, testimoni, politici e giornali. Sembra infatti che la serata di festa si è trasformata infatti in tragedia dopo che un ragazzo ha spruzzato spray urticante sulla folla, scatenando il panico che avrebbe generato la calca nella quale avrebbero perso la vita 6 persone tra cui 5 minorenni. Ma la vicenda non si conclude qui, sembrerebbe infatti che oltre 80 ragazzi, accompagnati dai rispettivi genitori si sarebbero recati presso lo studio dell’avvocato Corrado Canafoglia, presentando materiale che sarà utilizzato durante il processo contro il promoter dell’evento, contro il proprietario del locale e contro lo stesso Sfera.

Le presunte colpe

L’opinione pubblica in queste ore si è espressa in ogni modo sulla questione, ancora prima che le autorità riuscissero a compiere le dovute indagini su una vicenda così complicata.

Sin dalle prime ore infatti si era da subito dato per certo che il locale contenesse più persone di quanto effettivamente potesse contenere. Cosa che è stata successivamente smentita e solo nelle ultime ore, riconfermata. Le responsabilità saranno sicuramente accertate e chi dovrà pagare sicuramente pagherà, ma la gogna mediatica che in queste ore sta circondando tutta la faccenda non è un bene né per le indagini né per le famiglie delle stesse vittime.

L’azione legale

Gli ottanta ragazzi intanto si costituiranno parte civile nel processo penale riguardo la tragedia. Il materiale che è in esame dello studio dell’avvocato Corrado Canafoglia sarebbe costituito da diverse testimonianze della tragedia, filmate dagli stessi ragazzi. “Se fai un concerto forse devi accertarti del numero di posti disponibili, di quanta gente c’è e di alcuni aspetti della sicurezza. Chiederemo ai magistrati di accertarlo. Questi ragazzi sono vittime e le loro famiglie hanno il diritto di conoscere i nomi dei responsabili.”

Ha inoltre proseguito dicendo: “Sappiamo che tra biglietti e inviti ne sono stati stampati almeno 6 mila, non è chiaro quanti ne sono stati venduti, ma sembra che al momento della tragedia nel locale c’erano tra le 1.500 e le 2.000 persone. I tanti ci hanno detto che in mille erano ai tavoli della zona soppalcata e che più o meno lo stesso numero di ragazzi si trovavano nella pista sotto, mentre continuava ad arrivare gente con le navette”.

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