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Val Chisone, trovati morti i due alpinisti dispersi sulla Cristalliera

Si tratta di Alberto Meserendino e Gabriele Boetti. Probabilmente sono precipitati dalla cima. Si aggiungono alle altre 4 morti di inizio 2019.

Cristalliera, alpinisti morti
Cristalliera, alpinisti morti

Sono morti i due alpinisti dispersi nella zona della Cristalliera, in provincia di Torino. Alberto Meserendino e Gabriele Boetti si aggiungono alla lista degli incidenti mortali in montagna che hanno aperto il 2019. Probabilmente sono precipitati dalla cima e morti sul colpo.

Morti i due alpinisti dispersi sulla Cristalliera

I due alpinisti dispersi nella zona della Cristalliera, la montagna di 2.800 metri che fa da spartiacque tra la Val Susa e la Val Chisone, in provincia di Torino, sono stati trovati privi di vita. Si tratta di Alberto Meserendino, 22 anni, nato a Nicosia in provincia di Enna e residente a Giaveno (Torino), e Gabriele Boetti, 29enne torinese. Non si avevano notizie dei due dalla sera di sabato 5 gennaio 2019. Avevano bivaccato in alta quota nei pressi del lago Laux con l’intenzione di salire sulla Cristalliera nella giornata di domenica.

Dalla mattina di lunedì il soccorso alpino si era messo in moto e aveva setacciato, anche con un elicottero del 118, tutte le montagne circostanti. Prima era stata trovata l’auto dei due ragazzi, poi i corpi senza vita sotto la vetta della Punta Cristalliera sul lato verso la Valle di Susa. Secondo le prime ricostruzioni i due giovani sono precipitati dalla cima nella giornata di domenica e morti sul colpo. Ora le salme, recuperate dall’eliambulanza, sono state consegnate ai carabinieri per le operazioni di polizia giudiziaria.

Le precedenti morti in montagna

Negli stessi giorni un alpinista è morto sul Monte Blumone nel Bresciano. Si tratta di Michele Spada, 44 anni. Stava affrontando un canalone assieme a una donna. E’ morto sul colpo, mentre la compagna è ricoverata in gravi condizioni agli Spedali civili di Brescia.

Stessa tragedia su un altro monte della Lombardia, a Valbondione. Un 47enne bergamasco stava affrontando il sentiero in solitaria quando è scivolato davanti agli occhi di altri escursionisti che hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma per l’uomo non c’era nulla da fare. Come per il primo episodio, la causa della caduta potrebbe essere una lastra di ghiaccio. 4 morti nel weekend dell’Epifania, a cui si devono aggiungere le premature scomparse di Emily Fornisaro, 8 anni, morta sul colpo dopo essersi schiantata – insieme alla mamma – contro un albero con lo slittino, e di Camilla, 9 anni, caduta con gli sci e andata a sbattere violentemente contro una barriera frangivento.

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